Affetto e insulti, il difficile rapporto di Amanda Knox con l'Italia - Tuttoggi

Affetto e insulti, il difficile rapporto di Amanda Knox con l’Italia

Redazione

Affetto e insulti, il difficile rapporto di Amanda Knox con l’Italia

"Non la odio e ci tornerò presto. Ho amici, ma c'è chi mi dà della p..." | Gli incontri con Raffaele Sollecito a Seattle
Ven, 25/01/2019 - 10:19

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Spero che sia l’ultima vicenda giudiziaria legata a questa storia…“. Così Amanda Knox, in lacrime, ha commentato la decisione della Corte di Strasburgo, in collegamento via Skype con uno dei suoi legali, l’avvocato Carlo Dalla Vedova. Che ha raccontato ancora le parole di Amanda, da Seattle: “Sono sollevata, perché è stato confermato che sono stati violati i miei diritti di difesa“.

Sempre all’Ansa, l’avvocato Della Vedova ha parlato del “più grande errore della storia giudiziaria italiana degli ultimi 50 anni“.

Per i giudici di Strasburgo Amanda, dopo la scoperta del corpo senza vita della coinquilina Meredith Kercher, fu sentita quando erano già state formulate accuse nei suoi confronti, ma senza che l’americana fosse assistita da un difensore e con l’ausilio di un interprete che addirittura avrebbe ‘suggerito’ alcune risposte, forzando le parole dell’allora studentessa indagata. E il governo italiano, lamentano i giudici di Strasburgo, non ha “fornito prove per dimostrare che esistessero circostanze eccezionali per giustificare tale assenza e che questa non abbia irrimediabilmente minato l’intera procedura”.


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Un interrogatorio condotto tra urla e forse minacce. Ma senza violenza fisica, come invece ha raccontato Amanda Knox. O almeno, di schiaffi e strattonamenti, se pure ci sono stati,non esistono prove.

Per questo l’Italia dovrà risarcire all’americana 10.400 euro per i danni morali e altri 8mila per le spese legali. Un risarcimento debole per i soprusi che, secondo la Corte di Strasburgo, Amanda Knox avrebbe subito.

Nelle scorse settimane, in un in’intervista ad un’emittente norvegese, Amanda Knox aveva parlato del suo rapporto con l’Italia: “Ho ancora una relazione complicata con l’Italia, ma non la odio e ci tornerò presto“.

Knox ha poi detto di parlare ancora facilmente italiano. E di avere in Italia amici, ma anche persone che continuano ad insultarla, dandole della “puttana“, credendo che sia colpevole, nonostante l’assoluzione in Cassazione.

Amanda ha parlato anche del suo rapporto con Raffaele Sollecito: “Lui – ha confessato – è importante per me, ma ci conosciamo come sopravvissuti ad un evento molto traumatico. La nostra relazione è la peggiore esperienza della nostra vita“. Lo incontrerà certamente quando verrà in Italia, così come lui l’ha incontrata negli Stati Uniti: “Quando ci vediamo – ha raccontato Amanda Knox – tutti i brutti ricordi tornano a galla. Raffaele ha lavorato sodo per riavere la sua identità e per trovare la sua strada. Non ci vediamo spesso, ma quando viene a Seattle cena con la mia famiglia. E quando andrò in Italia, lo vedrò sicuramente“.

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