La giunta comunale di Amelia ha approvato la convenzione con l’associazione Ameria 1782 Teatro delle Arti Ets per il sostegno e la realizzazione di attività teatrali e culturali di interesse pubblico per il biennio 2026–2027.
Lo rende noto l’assessore alla cultura Luigia Moscatelli la quale sottolinea come “il provvedimento conferma l’impegno dell’amministrazione comunale nel valorizzare il Teatro Sociale, luogo simbolo della storia e della vita culturale della città, riconosciuto come presidio di grande rilievo storico, architettonico e sociale”.
Attraverso questa convenzione, riferisce sempre la Moscatelli, il Comune sostiene la prossima ripresa della programmazione di spettacoli, iniziative culturali e attività di partecipazione promosse dall’associazione senza scopo di lucro, in coerenza con le politiche culturali, turistiche e giovanili del territorio.
“Le attività saranno realizzate anche grazie a risorse del Mic, Direzione spettacolo per il biennio 2026-2027, e destinate alla promozione culturale e turistica, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale della città e contribuire alla crescita sociale ed economica della comunità. Il Teatro Sociale, facente parte della rete italiana dei Teatri condominiali del XVIII e XIX secolo continuerà così a essere uno spazio vivo di cultura, incontro e partecipazione per cittadini e visitatori”, conclude Moscatelli.
Come riporta il Ministero della Cultura il Teatro Sociale di Amelia ha ospitato tutte le maggiori opere liriche del repertorio italiano settecentesco ed ottocentesco, con la partecipazione dei più grandi artisti italiani e stranieri, nonché spettacoli di musica sinfonica e cameristica. L’ampio palcoscenico, di notevole altezza è stato utilizzato come scenografia per 42 film alcuni celeberrimi come il “Marchese del Grillo” con Alberto Sordi o il “Pinocchio” di Comencini con Nino Manfredi. Ristrutturato tra il 1982 e il 1985 con il contributo della Società Teatrale (proprietaria del Teatro), il teatro amerino ha riaperto al pubblico nel dicembre 1995 e costituisce uno dei rari residui esemplari di teatro settecentesco realizzato interamente in legno, dalle strutture ai meccanismi scenici tuttora perfettamente funzionanti, nel corso della sua storia.