Allarme carenza sangue in ospedale, a rischio interventi non urgenti - Tuttoggi

Allarme carenza sangue in ospedale, a rischio interventi non urgenti

Redazione

Allarme carenza sangue in ospedale, a rischio interventi non urgenti

L'invito ai cittadini a donare il sangue, ecco chi può e chi non può donare
Mar, 18/08/2020 - 16:25

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Allarme carenza sangue in ospedale, a rischio interventi non urgenti

Anche all’ospedale Terni con le vacanze estive è tornato lo spettro della carenza di sangue. Le scorte stanno scendendo sotto i livelli di guardia per tutti i gruppi sanguigni e in particolare per lo zero positivo, e per evitare che la situazione si aggravi il Servizio Immunotrasfusionale dell’ospedale di Terni fa appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, invitando sia i donatori periodici sia i nuovi potenziali donatori, cioè qualsiasi maggiorenne in buone condizioni di salute e con peso superiore ai 50 chilogrammi, a chiamare l’AVIS comunale, la Croce Rossa di Terni o di San Gemini o il servizio stesso (SIT 0744-205679 dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle 13) per programmare una donazione nei prossimi giorni.

“Potrebbe essere necessario rinviare interventi”

Come puntualmente avviene nei mesi estivi– spiega Augusto Scaccetti, direttore del servizio immunotrasfusionale – abbiamo assistito ad una accentuata diminuzione delle donazioni proprio nel periodo in cui il fabbisogno di emocomponenti cresceva, in quanto l’ospedale ha ripreso  tutte le attività e sta completando il recupero delle procedure chirurgiche sospese durante il lockdown. Stiamo utilizzando tutte le misure per evitare gli sprechi, dal predeposito dei pazienti alla raccolta intraoperatoria, e le attività terapeutiche e chirurgiche stanno proseguendo, ma non possiamo permetterci di correre rischi scendendo sotto le scorte minime e mettendo in crisi l’autosufficienza aziendale e regionale. Se non arrivassero nuove donazioni  entro i prossimi giorni, per garantire il sangue a che ne ha più bisogno, potremmo trovarci costretti a rinviare  gli interventi chirurgici non urgenti , una misura da evitare assolutamente per scongiurare un nuovo rallentamento delle attività che andrebbe a danno di tutte quelle persone malate che quest’anno, a causa del Covid,  hanno già aspettato troppo per ricevere le cure e le prestazioni necessarie“.

Per chi volesse donare

Per chi volesse diventare donatore, quindi, questo è il momento giusto per farlo! Basta chiamare il SIT allo 0744-205679 (dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle 13) oppure l’AVIS o la Croce Rossa e chiedere informazioni o prenotare direttamente la propria donazione. Si ricorda che il centro raccolta sangue è aperto dal lunedì al sabato con accettazione dalle ore 7,30 alle 11 e che gli accessi dei donatori sono ancora differenziati: nella prima ora (7,30-8,30) l’accesso dei donatori abituali è libero, mentre dalle ore 8,30 alle 11 potrà accedere un donatore ogni 15 minuti previa prenotazione telefonica. Garantire l’accesso scaglionato delle persone resta una misura indispensabile per evitare il sovraffollamento della sala di attesa e consentire agli utenti di rispettare la distanza minima interpersonale di 1 metro.

Chi può donare

Possono donare tutte le persone maggiorenni (dai 18 anni fino a 65 anni se alla prima donazione, 70 anni per il donatore periodico previa valutazione clinica per i fattori di rischio legati all’età) con peso non inferiore ai 50 chili e che siano in buone condizioni di salute. Non può donare chi è affetto da patologie infettive trasmissibili ed ha avuto epatite B, C ed HIV, neoplasie maligne anche se risolte, malattie autoimmuni che coinvolgono più organi, malattia coronarica, trombosi ricorrenti, malattie organiche del sistema nervoso centrale, coagulopatie, epilessia, diabete insulino dipendente, storia di anafilassi, chi fa uso/abuso di droghe e alcol. Chi ha avuto più partner sessuali negli ultimi 4 mesi. Chi ha fatto interventi chirurgici, tatuaggi ed endoscopie negli ultimi 4 mesi. Tutte le altre condizioni sullo stato di salute dell’aspirante donatore vengono valutate caso per caso dal medico al momento della visita, che dovrà stabilire l’idoneità alla donazione stessa in base al questionario compilato, ai valori dell’emocromo e alla pressione arteriosa.

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