All’Ipsia di Terni il convegno “Coloriamo lo sport”

All’Ipsia di Terni il convegno “Coloriamo lo sport”

Promozione della cultura sportiva al centro del convegno in programma domani, si parlerà anche di doping e comportamento violento dei tifosi

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Si terrà il 9 marzo, con inizio alle ore 9.00, presso l’IPSIA “S. Pertini” di Terni, sala “Sergio Secci” il convegno “Coloriamo lo Sport”, a cui parteciperanno gli studenti dell’Istituto ed un pubblico interessato a cogliere gli inviti sugli aspetti educativi dello sport praticato, del Presidente Nazionale della Lega Pro, Stefano Ghirelli.

Saranno presenti: l’assessore allo Sport Elena Proietti, il Presidente del Coni, Domenico Ignozza, il Presidente del Panathlon, Benito Montesi, il Presidente del Comitato Unicef di Terni, Giancarlo Giovannetti, l’atleta paralimpico Fabrizio Pagani, il Presidente dell’UNVS di Terni, Pietro Pallini, il Presidente della FIASP (Federazione Italiana Amatori Sport Per tutti) Comitato Terni-Perugia, Giocondo Talamonti. Coordinatore dei lavori il Dirigente Fabrizio Canolla.

L’iniziativa è patrocinata dalle Istituzioni (Regione, Provincia, Comune), dalla Camera di Commercio, dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico Umbria, dal Panathlon, dalla FIASP, dall’UNVS, dall’Associazione Culturale “La Pagina” e dall’UNLA (Unione Nazionale Lotta Analfabetismo).

Lo scopo è quello di educare tutti ad un esercizio sano di ogni attività sportiva affrontandola, anche, nelle sue più comuni anomalie: doping e comportamento violento dei tifosi. Per quest’ultimo, negli stadi, si è cercato di contrastarlo con il Daspo, con l’introduzione dei tornelli e dei mezzi tecnologici. Provvedimenti che non convincono perché non poggiano sull’educazione e sulla formazione dei singoli. Bisogna, invece, puntare sulla prevenzione, sull’importanza delle attività educative esercitate dalla scuola, dalla famiglia, dall’informazione di massa dalle istituzioni e dalle organizzazioni sportive. È opportuno, a tale scopo, favorire i rapporti tra studenti e gli atleti disponibili a trasmettere valori. In tale ottica è parimente importante incoraggiare i confronti con gli atleti paralimpici per far capire ai giovani che con la grinta e il sacrificio molte barriere, anche psicologiche, possono essere abbattute e che dalle avversità si può uscire vincenti. Lavorando in sinergia sarà possibile educare allo sport e creare una vera cultura sportiva.

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