Va bene andare in pensione, ma di appendere la penna al chiodo non ne vuol sentire parlare. E meno male, aggiungiamo noi. Alfonso Marchese, il “prof” com’è soprannominato, è andato in pensione lasciando la redazione di Terni de Il Messaggero dove ha lavorato negli ultimi anni. Nato a Mistretta, in provincia di Messina, laureato in Filosofia e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha cominciato la sua carriera lavorativa insegnando al Liceo “Augusto”. Nel 1977 la svolta e l’ingresso a “Il Messaggero” di Roma. A dispetto della pensione, il connubio fra la firma più graffiante delle cronache umbre e il giornale di Caltagirone non si interromperà: Marchese infatti continuerà a curare le rubriche cittadine “Visti dalla Rocca” e “Disavventure in città”. Non saranno certo solo questi gli impegni del giornalista e scrittore: dopo i successi con la trilogia dedicata alla sua Sicilia (Uno stradivari in Sicilia, Sbarco in Sicilia e Miracolo in Sicilia, quest’ultimo presentato con Carlo Verdone a Palazzo Mauri – guarda il video), Marchese sta lavorando, sempre per il Gruppo Albatros – Il Filo edizioni, alla quarta opera che questa volta sarà ambientata a Spoleto. Il romanzo dovrebbe uscire il prossimo autunno sotto il titolo “La grande beffa”. Top-secret la trama: il libro, a quanto trapela, dovrebbe ripercorrere un pezzo di storia della città di Spoleto con riferimenti a situazioni e personaggi dei giorni nostri. Principalmente politici, categoria da sempre nel mirino della penna di Marchese.
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