Quest’anno la Terni Digital Week omaggia, nella copertina della sua brochure, lo scultore Arnaldo Pomodoro, morto a giungo di quest’anno, la cui opera “Lancia di luce” è presente a Terni. Un umanoide presenta in forma di ologramma il celebre obelisco.
Parte oggi 16 ottobre, il settimo appuntamento della Terni Digital Week, evento riconosciuto a livello nazionale. E’ stato presentato questa mattina il programma durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Spada nella Sala Consiliare. Tra i presenti Edoardo Desiderio, il Presidente e Founder di Terni Digital Week, Mons. Francesco Soddu, Vescovo della Diocesi di Terni, Narni, Amelia e Maria Grazia Proietti consigliera comunale. Un programma importante di tre giorni dal 16 al 18 ottobre con incontri, eventi e corsi in collaborazione anche con l’Ordine degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geometri di Terni che daranno una certificazione spendibile per la direzione lavori secondo il codice degli appalti pubblici.
Corsi su AI, empatia artificiale e ChatGPT
Il Festiva è patrocinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, da l’Agenzia per l’Italia Digitale e da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) con il contributo della Fondazione Carit. L’obiettivo che si propone è quello di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione e nelle imprese per sostenere l’inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie. Al centro i temi che collegano l’uomo e le tecnologie, la sinergia tra uomo e tra tecnologie, la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale. Incontri, workshop e meeting su AI, Social Media, Robotica, Big Data, ChatGPT, e-government, cybersicurezza nazional, empatia artificiale, clima e implicazioni etico-filosofiche di un mondo condiviso con le macchine. Verranno consegnati anche dei premi ad aziende, imprenditori ed esperti.


La digitalizzazione non faccia allontanare dall’uomo
In un mondo che sta cambiando e in cui l’avvento dell’Intelligenza artificiale sembra possa soppiantare il lavoro umano, le voci della consigliera Maria Grazia Proietti e del Vescovo Soddu riportano a mettere al centro di tutto l’uomo. “Rendere accessibile e umano il digitale e la tecnologia è fondamentale ma occorre mettere al centro la persona non solo innovazione tecnologica, che è anche partecipazione, inclusione e conoscenza condivisa. La cultura dell’innovazione avvicina e non esclude nessuno. La trasformazione digitale è una sfida umana e questi eventi ci aiutano a ricordarlo” evidenzia Maria Grazia Proietti.
Vescovo Soddu: “nello sviluppo mai tralasciare la coscienza umana”
“Il progresso è importante, guai a non incoraggiarlo, come diceva Paolo VI: “l’altro nome del progresso è lo sviluppo”, lo ricorda Mons. Soddu, Vescovo della Diocesi di Terni, Narni, Amelia. “Occorre tenere conto sempre l’uomo e l’umanità in tutti i suoi aspetti. La compartecipazione tra i giovani è un aspetto incoraggiante. L’uomo è la sua coscienza, senza di lei non possiamo vivere e non possiamo distinguere il bene dal male. Il filosofo Sant’agostino, tornato in auge per il Papa, diceva dopo un lungo percorso di ricerca e approfondimento di aver ritrovato sé stesso e anche gli altri. Auguro a tutti che in questo percorso di sviluppo non venga tralasciata la coscienza“.