Al dibattito sul Nodo si aggiunge ora quello sulle rampe del Raccordo FOTO

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Massimo Sbardella

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Lun, 23/05/2022 - 11:16

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L'intervento a Ponte San Giovanni, già finanziato, dovrebbe portare alla chiusura dello svincolo di via Adriatica

Il primo intervento ad essere cantierato, tra quelli che dovrebbero migliorare la viabilità nell’area sud di Perugia, sarà quello relativo alle rampe di collegamento tra la E45 a il Raccordo autostradale, a Ponte San Giovanni.

Un intervento, hanno spiegato i tecnici Anas, sganciato dal progetto del Nodo di Perugia e già finanziato, in quanto compreso tra gli interventi di manutenzione del Raccordo stesso.


Nodo e rampe, in Commissione
le carte e i nuovi numeri di Anas


Il dibattito sulle rampe

Coloro che ritengono inutile il Nodo di Perugia (e il suo primo stralcio, il cosiddetto Nodino) sostengono che il raddoppio delle rampe già sarebbe sufficiente a snellire gli ingorghi che si creano in ingresso sul Raccordo (e anche in uscita, specialmente in determinati orari).

Chi invece giudica il progetto dell’intero Nodo (da Collestrada a Corciano) l’unico in grado di risolvere definitivamente i problemi della viabilità di Perugia (creando un’alternativa alle gallerie del Raccordo) ritiene a questo punto inutile il raddoppio delle rampe, avute dal Ministero rassicurazioni circa la possibilità di completare l’opera, partendo subito col primo stralcio. Sperando magari che i fondi per questo intervento possano essere dirottati su progetti per migliorare i collegamenti tra la futura nuova variante e le varie zone di Perugia, come l’ospedale e la Pievaiola, per le quali c’è già un’ipotesi di collegamento a una sola corsia per senso di marcia da Madonna del Piano. Perché una volta realizzato il Nodo, comunque c’è comunque una viabilità interna da collegare alla nuova variante.

Lo svincolo di via Adriatica

Ma nell’immediato il progetto di raddoppio delle rampe sta creando timori soprattutto a Ponte San Giovanni, che vedrebbe con molta probabilità sacrificata una delle sue uscite. Secondo quanto appreso nell’audizione dei responsabili Anas in Commissione consiliare comunale, infatti, il raddoppio delle rampe probabilmente porterà alla chiusura dello svincolo di via Adriatica. Lasciando a quel punto per Ponte San Giovanni un collegamento con la viabilità veloce (la E45) solo a est (lo svincolo dell’Hotel Tevere, via Manzoni).

Insomma, per snellire il traffico di chi sale verso il centro di Perugia – esigenza manifestata anche dai residenti a Ponte San Giovanni – si rischia di ingolfare la viabilità interna alla frazione.

Per questo diversi consiglieri comunali hanno manifestato perplessità una volta appresa, pur ancora in modo sommario, l’ipotesi progettuale sulle rampe. Con i consiglieri delle opposizioni che hanno già annunciato un emendamento all’ordine del giorno sulla viabilità che sarà discusso in Aula. Chiedendo, tra le altre cose, che se le rampe si devono fare, venga comunque salvato lo svincolo di via Adriatica.


Nodo e rampe a Ponte San Giovanni,
gli emendamenti delle opposizioni


Al dibattito sul Nodo-Nodino si aggiunge, ora, quello sulle rampe di Ponte San Giovanni.

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