Aggiornamento: convocata assemblea, "opzione primarie ancora valida" / Pd Spoleto, Rossi prende tempo e non chiama la coalizione / Vittima del Partito? - Tuttoggi

Aggiornamento: convocata assemblea, “opzione primarie ancora valida” / Pd Spoleto, Rossi prende tempo e non chiama la coalizione / Vittima del Partito?

Redazione

Aggiornamento: convocata assemblea, “opzione primarie ancora valida” / Pd Spoleto, Rossi prende tempo e non chiama la coalizione / Vittima del Partito?

Dom, 16/03/2014 - 11:15

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Aggiornamento: convocata assemblea, “opzione primarie ancora valida” / Pd Spoleto, Rossi prende tempo e non chiama la coalizione / Vittima del Partito?

(Aggiornamento 17,10 del 17 marzo) – E' stata convcata per martedì 18 marzo alle 21 l'assemblea comunale del Partito Democratico chiamata a decidere sul prossimo candidato sindaco. In corsa per il momento resta Dante Andrea Rossi il quale dopo il week end, riferirà degli incontri con gli alleati per fare il punto della situazione. Rossi, che del piddì è anche segretario provinciale, non ha ancora sciolto le riserve sull'offerta che gli è venuta dalla segreteria comunale e regionale e da una buon parte del Partito. Il candidato in pectore vuole un confronto con tutte le anime del partito anche per discutere di alcuni punti da sottoporre agli alleati: un percorso che richiederebbe ulteriore tempo. Tutto dipenderà comunque dalla discussione di domani sera. Non è infatti escluso che si possa dare il via alle Primarie (di coalizione o aperte). Una opzione che, a questo momento, non esclude neanche Rossi come ci ha confermato lo stesso poco fa al telefono.

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Carlo Ceraso

Comincia tutta in salita la mission di Dante Andrea Rossi, il (presunto) candidato sindaco del partito democratico che venerdì sera aveva chiesto 24 ore di tempo prima di sciogliere le ultime riserve, dando appuntamento all’assemblea comunale per questa mattina, domenica. In realtà la convocazione è destinata a slittare a dir poco a domani sera, se non a martedì, quando Rossi di ore ne avrà avute 72-96.
Vittima del Pd? – di certo a Rossi va riconosciuta l’onestà intellettuale e politica di aver detto chiaramente al gruppo dirigente i propri dubbi che dimostrano come sia poco incline a rivestire il ruolo di amministratore e più propenso a continuare nel mandato di segretario provinciale, ruolo che peraltro molti gli riconoscono di svolgere in maniera egregia. Sarà perché l’anno e mezzo da vicesindaco agli albori della giunta Benedetti non ha lasciato di lui un buon ricordo. E, si sa, fra amministrare la politica e una macchina amministrativa c’è di mezzo un oceano. Sembra proprio che Rossi sia ‘vittima’ del suo stesso partito che, incapace di trovare una soluzione, ha deciso di buttarlo nella mischia in virtù della carica ricoperta a livello provinciale. Una qualche conferma – lo si scopre in queste ore – viene proprio da quanto è successo nelle retrovie del piddì venerdì sera. La strategia del comunale Bartocci e del regionale Leonelli era quella di ‘blindare’ il suo nome e imporlo all’assemblea: a rompere però i piani strategici (si fa per dire) è stato lo stesso Rossi che ha preteso, arrivando addirittura a minacciare i vertici di abbandonare i lavori, di prendere la parola. L’annuncio della ulteriore richiesta di tempo, per un nuovo giro di consultazioni con la coalizione, ha mandato in frantumi il ‘disegno’ e in bestia quanti si erano fin lì esposti pubblicamente per sostenerlo (a cominciare dai fedelissimi dell’onorevole Bocci – Di Marco, Lezi e Martellini – ma anche alcuni cintioliani).

No consultazioni – di fatto ad oggi il nuovo ‘giro di tavolo’ con i possibili alleati non è ancora iniziato. Forse perché quello che c’era da dire è stato già detto le scorse settimane. Tuttoggi.info ha sentito i vari segretari e responsabili di partiti e liste civiche che hanno tutti confermato di non aver avuto alcun contatto. Sel e Prc, le cui segretarie Alessandra Massari e Maura Coltorti stanno lavorando ad una lista civica che inglobi i rispettivi simboli, confermano che la presenza di esponenti della destra nelle liste civiche contattate dal piddì non consente di sviluppare alcun discorso: “mai con i fascisti – tuonano le due, facendo riferimento a qualche esponente presente in Spoleto Sì -, senza questi restiamo della necessità di svolgere primarie di coalizione. Noi andremo per la nostra strada; il piddì ha indubbiamente deciso di presentarsi come forza di centro centro-destra!”. Rossi rischia di trovare la porta chiusa anche da Sergio Grifoni (Spoleto Prima) che ricorda le condizioni minime sciorinate nelle ultime due settimane: “siamo disponibili ad accettare un nome condiviso dal Pd – dice al telefono – e pertanto anche quello di Rossi se sarà approvato dall’assemblea; ma vogliamo conoscere subito i nomi della squadra che dovranno essere all’insegna della discontinuità e almeno 3 progetti per la città”. Dunque per SP la breve esperienza amministrativa di Rossi può per così dire essere ‘perdonata’ ma è evidente che chiedere i nomi della futura Giunta equivale a stroncare sul nascere le ambizioni dei democratici. Rimette ogni decisione al proprio movimento (Spoleto Sì) il consigliere Maurizio Hanke: “ogni nostra decisione passa dal direttivo – dice Hanke – che si riunirà oggi pomeriggio. Personalmente sono per le primarie, abbiamo anche noi un candidato che potrebbe essere speso per il bene e gli interessi della città”.

Disponibili a un colloquio i dirigenti di Rinnovamento. Cardarelli conferma di essere stato contattato da Rossi venerdì scorso e di aver concordato un colloquio per il gorno dopo, che non c'è mai stato. “Se vogliono chiamarci siamo qui” si limita a dire il candidato a sindaco Fabrizio Cardarelli, tirato nelle ultime ore per la giacca anche dai vertici di Forza Italia che indubbiamente attendono di conoscere il nome dei democratici prima di svelare il proprio (in pole resta Carlo Petrini dopo l’accordo che vorrebbe Giampiero Panfili a coordinatore comunale degli azzurri). Gli esponenti di Rinnovamento sono comunque a lavoro anche sulle liste, almeno due quelle che si presenteranno a maggio ma c’è chi giura che potrebbe nascerne una terza di matrice di centro-sinistra: a dimostrazione che Fabrizio Cardarelli (un passato liberale e precursore dei movimenti civici) è in grado di intercettare voti da entrambi gli schieramenti. E Rossi? A quanto trapela il candidato in pectore avrebbe preferito dedicare le prime 24 ore ad una serie di colloqui con i dirigenti di partito, decisione che avrebbe fatto storcere il naso al regionale Leonelli, per non parlare di Bartocci che venerdì ha dovuto incassare un’altra batosta.
Renziani scaldano i motori – di fatto l’impasse in cui si è venuto a trovare il partito potrebbe portare nel giro di un paio di giorni a indire le primarie di coalizione. Una opportunità da sempre richiesta dai renziani della Zampa e sulla quale si dicono pronti ad accettare la sfida i supporter che si riconoscono nel sindaco Daniele Benedetti. A sfilarsi dalla opzione referendaria potrebbe essere sia Cintioli, con i suoi che gli rinfacciano un certo immobilismo delle ultime settimane, sia lo stesso Rossi, che in caso di insuccesso vedrebbe a rischio la stessa poltrona di segretario provinciale. La sola su cui vorrebbe lavorare.

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