Aeroporto, via libera alla Giunta regionale al ripianamento delle perdite - Tuttoggi

Aeroporto, via libera alla Giunta regionale al ripianamento delle perdite

Massimo Sbardella

Aeroporto, via libera alla Giunta regionale al ripianamento delle perdite

Gio, 17/06/2021 - 19:27

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Da Palazzo Donini il mandato a Sviluppumbria per ricostituire il capitale di Sase e per approvare il piano di risanamento 2021

Aeroporto, via libera alla Giunta regionale al ripianamento delle perdite accusate nel 2020 a causa della pandemia. La Giunta regionale, nella seduta straordinaria di giovedì mattina, ha approvato una delibera di indirizzo della società in house Sviluppumbria in merito alla Sase di cui la Regione, attraverso la stessa  Sviluppumbria,  è socia al 35,96%. 

La pandemia e le perdite

La crisi pandemica, che ha colpito fortemente il settore dei trasporti aereo, ha coinvolto e coinvolge anche la società umbra che gestisce lo scalo San Francesco, inducendo la Regione a deliberare a favore del ripianamento delle perdite 2020 e alla ricostituzione  del capitale Sase eroso dalle perdite stesse, permettendo così la continuità dell’azione della Sase anche alla luce delle prospettive di ripresa del settore in epoca post pandemica. 

Nella delibera si dà mandato a Sviluppumbria di procedere in tale senso, versando la quota utile a ripianare le perdite e provvedere alla ricostituzione del capitale scoiale, nonché di far valere il diritto di prelazione in merito alle quote eventuali non optate dagli altri soci in occasione della ricapitalizzazione. 

Il piano di risanamento

La Giunta dà inoltre mandato di approvare il piano di risanamento 2021 presentato dal Cda di Sase che condurrà al riequilibrio economico finanziario della società. 

“Il documento approvato – si legge in una nota della Regione – è il culmine di un lungo percorso di cui la Regione si è fatta promotrice in considerazione della strategicità dello scalo umbro oltre che del suo interesse pubblico. Lo scalo, su cui negli ultimi anni sono stati investiti circa 60 milioni di euro pubblici, è una struttura di cui la regione non può privarsi anche per le potenziali ricadute positive sull’economia, per il turismo, per il servizio offerto alla collettività nonché in considerazione della attuale situazione infrastrutturale regionale”.

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