Aeroporto, FlyMarche vola via da Perugia | Umbri bloccati a Olbia

Aeroporto, FlyMarche vola via da Perugia | Umbri bloccati a Olbia

Il tour operator venerdi ha stoppato il servizio per problemi di cassa | Sase, in via straordinaria, pagherà il rientro in Umbria dei turisti


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Aggiornato alle 15

La questione è semplice. La compagnia Fly Marche, aereo taxi su prenotazione, da venerdì ha deciso di stoppare il servizio per problemi di cassa. Il risultato? Una dozzina di Umbri partiti da Perugia e senza volo di ritorno da Olbia.


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Qualche sentore che qualcosa non andasse per il verso giusto, nei giorni scorsi, già c’era e nell’aeroporto perugino, tra l’azienda che gestisce  lo scalo umbro e il tour operator marchigiano, si respirava un ‘aria pesante. Poi il tracollo nelle ultime ore e la mancata comunicazione tra le due realtà imprenditoriali in gioco. “FlyMarche – fanno sapere da Sase – affittavano aeromobili da VanAir, ma con alcune pendenze sulle spalle. Così, da venerdì, hanno sospeso i collegamenti per problemi finanziari“. In sintesi VanAir non ha più dato aerei con cui effettuare le tratte lasciando ad Olbia un gruppo di turisti partiti da Perugia senza aereo di ritorno.


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E chi dovrà occuparsi di riportare dalla Sardegna gli umbri in patria? Secondo il regolamento 261 del 2004 in caso di cancellazione volo, overbooking o ritardi, la compagnia o tour operator ha obbligo di proteggere i passeggeri con voli alternativi o rimborsare il costo del biglietto. Agli sfortunati turisti bloccati ad Olbia, quindi, è mancata questa protezione poichè non solo non si sono visti confermare il volo di ritorno di venerdì, ma anche perchè su quello in programma per domenica non ci sono posti. Così Sase, in via straordinaria, ha deciso di intervenire.Di solito non è l’azienda che gestisce l’aeroporto a pagare per i passeggeri di una compagnia – dicono dalla Sase”.

Ed ora? Sarà però FlyMarche a rimborsare i costi dei biglietti venduti e che principalmente facevano rotta su Olbia, anche se durante la conferenza stampa di presentazione alla presenza della governatrice dell’Umbria, tra le tappe promesse c’erano anche Elba, Rimini, Croazia, Corsica. Rotte che, precisano da Sase, però non sono mai partite.

Accantonato nel cassetto FlyMarche, l’aeroporto dell’Umbria per puntare al rilancio, dovrà concentrarsi sulle tratte promesse da FlyVolare: Marocco, Olanda e Milano. Di fatto, però, i voli sono ancora in stand by in attesa dei permessi necessari. Quando? Con il giusto vento, forse, entro metà settembre.

Sulla cancellazioni dei voli Fly Marche Sase, nella mattinata di sabato, specifica come “Tali disservizi non sono in alcuna misura dipendenti dalla volontà di SASE stessa o ad essa imputabili. Qualsiasi chiarimento in merito va richiesto direttamente ai responsabili del servizio aereo – nella fattispecie il tour operator FlyMarche – contattabili al numero di telefono 071 2362006 o attraverso l’indirizzo email commerciale@flymarche.it. Relativamente agli articoli usciti recentemente sulla stampa locale, ricordiamo che SASE SpA, in qualità di gestore aeroportuale, non direttamente responsabile per quel che concerne l’operatività dei voli e le relative problematiche quali casi di overbooking, ritardi e cancellazioni. Tali aspetti sono sotto l’esclusiva responsabilità dei vettori e dei TO che operano e commercializzano tali servizi e sono in ogni caso regolamentati dal Regolamento (CE) 261/2004, che delinea i diritti del passeggero e le forme di compensazione dovute dalla compagnia aerea / TO che provoca il disservizio. SASE si riserva di adire le vie legali nei confronti di coloro che dovessero continuare a creare confusione sull’argomento, sovrapponendo la figura del gestore aeroportuale a quella del tour operator o della compagnia aerea”.

 

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