Adisu, nuovi progetti per San Francesco al Prato | Restyling su via Faina e Innamorati

Adisu, nuovi progetti per San Francesco al Prato | Restyling su via Faina e Innamorati

In arrivo l’app che dirà agli studenti cosa mangeranno a mensa


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Nuovi servizi, studentati all’avanguardia e a misura di giovani, un campus universitario diffuso su tutta Perugia: è così che l’Adisu, insieme agli Atenei del capoluogo umbro e alla Regione Umbria, si prepara ad accogliere gli iscritti alle università del futuro. L’ottica è quella della creazione di un campus universitario diffuso, su tutto il territorio e non più concentrato nella sola Sant’Andrea delle Fratte, dove insiste il policlinico e le facoltà di Medicina, né tantomeno nell’abortita zona di San Bevignate. Ne va fiero il commissario dell’Agenzia per il Diritto allo Studio, Luca Ferrucci, che ha ereditato e ora persegue questa prospettiva di concezione universitaria e urbanistica della città.

Tre i segnali importanti che al momento si muovono a Perugia ci sono: la consegna della nuova Monteluce, che avverrà entro la fine del 2018, con i 150 posti letto per studenti universitari, insieme a tutti servizi, utili a favorire la connessione tra i fruitori, che contorneranno e completeranno il nuovo quartiere ‘hub’; c’è poi il rifacimento del padiglione 1 e del padiglione 2 degli studentati di via Faina e di via Innamorati, su cui il Tar si è già pronunciato a favore di Adisu e per cui il termine ultimo per presentare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato è la fine di giugno.

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E poi c’è San Francesco al Prato. Adisu infatti ha partecipato con un suo progetto ad un bando del Miur (con scadenza al 7 maggio) per la ristrutturazione della residenza di San Francesco al Prato, chiusa ormai da tre anni. Se tutto andrà in porto, rivela lo stesso commissario di Adisu Luca Ferrucci, i fondi ministeriali arriveranno a fine 2017, consentendo così l’avvio dei lavori nel giro di poco.

Arriva l’app – Altra novità per gli studenti è l’arrivo di un’applicazione mobile, da installare anche sul proprio cellulare dunque, in grado di fornire giorno per giorno il menu che verrà servito a mensa. Basterà quindi un click per essere aggiornato sul cibo, così come sugli eventuali tempi di attesa. L’app è stata ideata dalla stessa società al momento assegnataria dell’appalto delle mense universitarie, ma il suo utilizzo esula dalla scadenza dell’appalto stesso, restando quindi nelle disponibilità dell’Adisu che, promette, la integrerà con ulteriori servizi sempre a misura di studente.

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