Ad Assisi esplode la guerra dei parcheggi: il gestore chiede agli alberghi di pagare il carico e lo scarico bagagli - Tuttoggi

Ad Assisi esplode la guerra dei parcheggi: il gestore chiede agli alberghi di pagare il carico e lo scarico bagagli

Flavia Pagliochini

Ad Assisi esplode la guerra dei parcheggi: il gestore chiede agli alberghi di pagare il carico e lo scarico bagagli

Rivolta delle associazioni di categoria e del M5s dopo che Saba Italia chiede - e poi congela - una sorta di abbonamento da duecento euro per i pulmini degli alberghi
sabato, 19/01/2019 - 09:48

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Ad Assisi esplode la guerra dei parcheggi: il gestore chiede agli alberghi di pagare il carico e lo scarico bagagli

Saba Italia ha temporaneamente ritirato, in attesa di chiarimenti con l’amministrazione comunale, la tassa sul pass per le navette degli alberghi che entrano nei parcheggi gestiti dall’azienda (di fatto tutti quelli cittadini a pagamento, visto che Saba o ha preso la gestione da terzi o ha pagato di tasca sua per realizzarli, ottenendo concessioni venti e trentennali) per caricare i bagagli dei turisti che arrivano in auto o in bus. Il nuovo balzello – anticipato dal consigliere Fabrizio Leggio che aveva scritto un post di protesta, e poi finito nel mirino dei responsabili di Confcommercio Assisi e Federalberghi, Vincenzo Di Santi e Simone Fittuccia – era una sorta di ‘abbonamento’ da duecento euro per il carico e scarico dei clienti e dei loro bagagli diretti alle strutture ricettive nelle aree di sosta riservate dei parcheggi comunali in convenzione alla stessa società. E dopo la sollevazione popolare e la presa di posizione, netta, del Comune – “Un’iniziativa arbitraria della società”, aveva detto il sindaco Stefania Proietti – la società ha congelato il balzello.

Che però – ed è di questo che discuteranno nei prossimi giorni giunta e azienda – non è del tutto scongiurato. Se è vero – come da dichiarazioni del sindaco – che all’amministrazione spetta determinare le tariffe, è altrettanto vero che fino a oggi nessuna navetta alberghiera ha mai pagato per entrare e uscire dai parcheggi per caricare e scaricare i bagagli. Soste di pochi minuti e senza occupare un posto auto, ma la sbarra viene aperta e la navetta entra per poi uscire, con Saba che – per assurdo – potrebbe “impuntarsi” e chiedere il pagamento della sosta minima.

L’abbonamento da duecento euro era stato rivelato dal consigliere e albergatore Leggio: “Gli alberghi, che da sempre svolgono ai loro clienti il servizio di carico dei bagagli dai parcheggi all’hotel, da oggi dovranno munirsi di un pass per poter accedere ai parcheggi con i loro furgoni, pagandolo 220 euro più Iva. In poche parole – scriveva il consigliere – è come se ti chiedessero di pagare il biglietto del parcheggio per accedere, caricare ed uscire”. E la tassa aveva fatto infuriare gli albergatori: “Una convenzione capestro, ritenuta inaccettabile”, denunciano i vertici di Confcommercio e Federalberghi. “Contestiamo questa richiesta e chiediamo al Comune di Assisi, in quanto proprietario dei parcheggi, di tutelare gli imprenditori nei confronti di chi ragiona solo in maniera ragionieristica per fare cassa. Siamo stanchi di tasse e balzelli! La proposta di questa convenzione – affermano Di Santi e Fittuccia – non è ricevibile e il Comune ci deve affiancare in questa battaglia”.

E la risposta della giunta non si era fatta attendere. “Un’iniziativa arbitraria di Saba: l’amministrazione appena appresa la notizia è prontamente intervenuta sostenendo che non spetta alla Saba determinare le tariffe e invitando la società ad astenersi dall’applicazione e a fornire tutti i dovuti chiarimenti”. Ma Leggio rincara e va avanti e chiede che, allo scadere delle concessioni, i parcheggi in mano a Saba “tornino sotto la diretta gestione pubblica, andando a generare entrate extra-tributarie aggiuntive, di fondamentale importanza di questi tempi per i bilanci dei comuni”.


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