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Accattonaggio molesto a Spoleto, ordinanza in vista

Sara Fratepietro

Accattonaggio molesto a Spoleto, ordinanza in vista

Ok dal Consiglio comunale alla mozione di Sandro Cretoni, ora la palla passa al sindaco per emanare l'ordinanza
Gio, 26/10/2017 - 17:35

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Accattonaggio molesto a Spoleto, ordinanza in vista

Primo passo verso l’ordinanza contro l’accattonaggio molesto a Spoleto. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato questa mattina, con voto quasi unanime dei presenti (il Pd si è astenuto), l’ordinanza presentata dal vicepresidente dell’assemblea, Sandro Cretoni (gruppo misto – Lega Nord). Un provvedimento che viene da tempo richiesto a gran voce dalla cittadinanza per arginare un fenomeno diffuso, tra parcheggiatori abusivi e elemosina richiesta fuori dai supermercati che in alcuni casi sfociano in comportamenti molesti. Non un provvedimento di tipo discriminatorio – ha evidenziato Cretoni – ma un atto per salvaguardare la sicurezza.

Dopo l’ok del consiglio comunale alla mozione, la palla passa ora alla Giunta, o meglio al sindaco Fabrizio Cardarelli, chiamato quindi ad emettere un’apposita ordinanza contro l’accattonaggio molesto. Un provvedimento simile lo aveva firmato nei giorni scorsi il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, contro – in quel caso – i parcheggiatori abusivi fuori dall’ospedale e dal cimitero.

Di seguito il testo integrale della mozione approvata oggi in consiglio comunale a Spoleto.

Il Sottoscritto Consigliere Comunale Cretoni Sandro

PREMESSO

–        che ogni tipo di sfruttamento dell’essere umano è lesivo della sua dignità e che la dimensione del fenomeno della mendicità nel territorio comunale è andata aumentando negli ultimi tempi e soprattutto considerato che l’accattonaggio si manifesta in moltissimi casi come un illecito sfruttamento anche di minori, disabili ed anziani;

–        che lo spirito della presente richiesta non è certamente di punire i mendicanti, promuovendo una qualsivoglia forma di discriminazione, ma soltanto quello di preservare il diritto dei cittadini alla sicurezza, nonché quello di salvaguardare il decoro della città e di promuovere il rispetto per il prossimo;

–        considerato che questo “pendolarismo mendicante” è promosso da organizzazioni malavitose che sfruttano il prossimo;

–        considerato che tali situazioni perdurano da tempo e con continuità sotto gli occhi di tutti;

–        che spesso, poi, l’accattonaggio può costituire un diversivo, preordinato ad agevolare la commissione di attività illecite come borseggi, scippi e furti o in forme moleste quando la richiesta è insistente e che tali condotte devono essere monitorate opportunamente, sia per segnalare eventuali situazioni di effettiva indigenza e, quindi, intervenire con idonee misure sociali, sia per prevenire e contrastare l’insorgenza di fenomeni criminosi dediti allo sfruttamento di minori e disabili, sia ancora, per evitare le conseguenti situazioni di degrado sociale ed urbano, sia infine per scongiurare forme di violenza su privati in posizione di minore difesa psicologica;

–        considerato che nel periodo estivo il fenomeno tende ulteriormente ad intensificarsi con fastidi anche per i turisti.  

●    VISTO l’attuale regolamento comunale;

●    PRESO ATTO dell’Art. 54 del T.U.E.L. E dell’Art. 2 del Decreto del Ministero dell’Interno del 5/08/2008 sui poteri dei sindaci in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana;

●    PRESO ATTO del D.L. N° 92 del 23/05/2008 e successiva Conversione in Legge, con modificazioni, N° 125 del 24/07/2008;

●    PRESO ATTO della sentenza della Corte Costituzionale N°  115/2011;

●    CONSIDERATO che la sentenza della Corte Costituzionale N° 115/2011 non entra comunque nel merito specifico dei regolamenti di polizia urbana dei singoli comuni.

 IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE

1.                  Ad emettere una ordinanza contro l’accattonaggio molesto e la mendicità invasiva, con particolare attenzione a quei comportamenti particolarmente lesivi alla sicurezza dei cittadini ed al decoro della città, nonché contro lo sfruttamento dei minori e dei disabili utilizzati al fine di commuovere maggiormente i passanti, ed in particolare si individuino, tra i comportamenti principalmente da punire:

a)  l’accattonaggio effettuato con l’ausilio di minori trascurandone il diritto all’istruzione.

 b)  l’accattonaggio effettuato con lo sfruttamento di disabili, costretti ad esporre le proprie invalidità ed infermità senza rispetto alcuno per la dignità umana.

 c)  l’accattonaggio insistente e spesso intimidatorio verso i soggetti più deboli.

d)  i comportamenti indecenti o lesivi per il pubblico pudore, con particolare attenzione  alle fasce orarie diurne e le zone della città frequentate da bambini e adolescenti (vedi  Piazza Della Vittoria).

e)  l’accattonaggio effettuato a ridosso o nelle immediate vicinanze dei luoghi di culto,  dell’ospedale, del posteggio dell’ASL, nelle piazze più importanti della città,  soprattutto se svolto in condizioni contrarie al decoro che dovrebbe essere mantenuto  in certi luoghi di alto valore religioso o civile.

f)  l’accattonaggio mediante la vendita abusiva di materiale vario su tutto il territorio del  Comune.

Si chiede poi che vengano previste opportune sanzioni, ed eventuale sequestro delle merci, per punire le condotte di cui sopra, conferendo opportuni poteri alla Polizia Locale per controllare ed appurare e, ove si tratti di persone in effettivo stato di bisogno, far scattare gli adeguati interventi sociali, eventualmente di concerto con le locali associazioni di volontariato e con la Caritas.

Si chiede inoltre, per la sicurezza dei nostri concittadini, di implementare il sistema di video sorveglianza e predisporre personale alla visione.

(modificato alle ore 23.55)


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