ABUSO DI ALCOL: UN UMBRO SU CINQUE CONSIDERATO A RISCHIO

ABUSO DI ALCOL: UN UMBRO SU CINQUE CONSIDERATO A RISCHIO

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Il 60 per cento degli umbri beve abitualmente alcolici e un quinto della popolazione adulta della regione è considerata “a  rischio per quantità o modalità di assunzione”.

I dati sul fenomeno dell'uso e dell'abuso di alcol in Umbria sono stati diffusi oggi dalla direzione regionale alla Salute e Coesione sociale, in occasione dell'”Alchol prevention day” di domani.

Secondo quanto riferito dagli uffici della regione, “dalle 1392 interviste condotte in Umbria da operatori sanitari delle Asl su un campione rappresentativo della popolazione di età tra i 18 e 69 anni, emerge che il 60 per cento degli intervistati dichiara di essere bevitore, ossia di aver consumato negli ultimi 30 giorni almeno un’unità di bevanda alcolica (equivalente a un bicchiere di vino da 125 ml, un bicchiere medio di birra o un bicchierino di liquore).  Il consumo di alcol è più diffuso tra gli uomini, nelle fasce di età più giovani e nelle persone con maggior livello di istruzione”.

L'indagine condotta in tutta la regione rileva poi dati allarmanti circa i fenomeni di potenziale abuso di alcol: “Se la maggior parte non beve alcol o beve moderatamente, si stima tuttavia che circa un quinto delle persone tra i 18 e i 69 anni abbia abitudini considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione in quanto forte bevitore (8,1 per cento), o bevitore fuori pasto (7,2 per cento), o perché bevitore 'binge' (9,9 per cento), ossia che consuma in una singola occasione 5 o più unità alcoliche (se uomini) e 4 o più per le donne”.

Secondo l'indagine, il fenomeno degli eccessi di alcol riguarda maggiormente i giovani (18-24 anni), in particolare maschi e con alto livello di istruzione.
“Solo una piccola parte degli intervistati (12 per cento) riferisce che un operatore sanitario si è informato sui comportamenti in relazione al consumo di alcol; il 4 per cento tra i bevitori a rischio riferiscono di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di bere meno”.

L'indagine ha toccato anche la questione della guida sotto effetto di alcol, con il 40 per cento degli intervistati che ha detto di essere stata fermata dalle forze dell'Ordine, ma solo il 10 per cento, per lo più appartenente alle fasce più giovani di età, che sono stati sottoposti ad alcol-test.

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