Si solleva senza mezze misure il popolo dei cacciatori dell'Umbria contro la recente proposta di abolizione della caccia, fatta dalla Ministra Michela Vittoria Brambilla. Una reazione che non guarda in faccia al colore politico ma solo all'amore per la pratica di questo sport, che ancora in Umbria conta un numero considerevole di praticanti. Alla Ministra rispondono l'On Luciano Rossi e il Capogruppo dell'IdV in Consiglio Provinciale, Franco Granocchia.
Luciano Rossi: “Il Ministro Brambilla la smetta con queste provocazioni inaccettabili e depistanti sull'abolizione della caccia- ha affermato l'On. Rossi – sono affermazioni cariche di odio nei confronti dei cacciatori che, invece, sono portatori di una cultura, di valori e di tradizioni che meritano rispetto. I cacciatori sono si una minoranza, come afferma il Ministro del Turismo, ma una minoranza fatta di gente onesta che conosce profondamente e ama l'ambiente e il territorio in cui vive. E non ne possono più di continuare ad essere perseguitati in tutta Italia (come successo nel recente caso in Liguria dove purtroppo l'esasperazione ha portato ad atti estremi), anche se quasi mai ciò viene evidenziato dai media. Suggerisco all'On. Brambilla di evitare di alzare i toni su una materia nella quale con tanta fatica, il sottoscritto insieme a tanti colleghi dell'Intergruppo Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca, sta cercando di trovare un dialogo bipartisan, come nel recente caso dell'art.43 Legge Comunitaria. Mi auguro che si occupi finalmente del turismo e non perda tempo dietro queste sterili iniziative di propaganda. Mi fa piacere che il mio pensiero sia supportato anche dal Ministro Galan, dal Ministro Bondi, dall'On. Beccalossi, dal Sen. Orsi, e di tanti altri colleghi di partito dei quali mi rendo portavoce – ha concluso l'On. Rossi – e da ultimo ricorderei alla mia collega Brambilla che, a differenza di quanto lei afferma, il Pdl aveva espressamente messo nel proprio programma elettorale la modifica e l'armonizzazione europea della Legge nazionale sulla caccia (l.157/92).
All'On. Rossi fa seguito Franco Granocchia: “Finalmente il Pdl mostra la sua faccia in tema di caccia, dopo aver bluffato con i cacciatori il suo autorevole Ministro propone di eliminare la caccia in Italia, voglio dire come cacciatore in primo luogo ma anche come esponente politico ed amministratore, che era ben nota la posizione anticaccia del Ministro al turismo ma non pensavamo che si potesse arrivare persino ad andare contro una decisione che gli italiani hanno già preso con un referendum popolare che il paese ha rispedito al mittente. Penso che sarebbe più serio e più importante che un Ministro si preoccupasse della grave situazione economica e della crisi del settore che lo riguarda piuttosto che pensare alla chiusura di un settore che ancora oggi in Umbria conta oltre 33 mila soggetti coinvolti con un interessante giro economico. E' tempo che i cacciatori umbri capiscano chi è dalla loro parte e chi invece gli mostra buon viso soltanto in tempo di elezioni. Il PDL si interroghi al suo interno e poi dia risposte ai cacciatori. Il Ministro dopo una simile dichiarazione dovrebbe valutare le proprie dimissioni, visto che in politica già in passato chi si è esposto radicalmente contro la caccia ha pagato con la perdita del consenso”.