La storia del rapporto tra Karol Wojtyla, quello che proprio 30 anni fa – il 16 ottobre del 1978 – divenne Papa Giovanni Paolo II, ed il teatro è al centro dell'interessante mostra ospitata alla galleria di via Aurelio Saffi (primo piano del palazzo comunale). “Il mondo teatrale di Karol Wojtyla e motivi sacri nell'arte popolare” è il titolo dell'esposizione, curata da Marco Querèl e inaugurata questa mattina alla presenza dell'assessore alla cultura Giorgio Flamini. La mostra è realizzata dall'Istituto polacco di Roma, dal museo teatro Stary di Cracovia e dal centro culturale polacco di Spoleto, con la collaborazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Spoleto. Rimarrà aperta solo pochi giorni, fino al 26 ottobre, ma ha già riscosso importanti apprezzamenti e l'interessamento di alcune tv italiane.
Ai pannelli che narrano il legame tra il giovane polacco e il teatro (Karol Wojtyla fu attore, regista, ma anche critico e drammaturgo, come spiega il saggio di Jan Ciechowicz) si abbinano, nelle particolari nicchie della stanza, alcune opere di arte popolare religiosa della Polonia. Statuine, icone e dipinti che sono quelli che rappresentano l'arte con cui papa Giovanni Paolo II era in contatto durante la sua gioventù. Oggetti collezionati da Marco Querèl, da anni legato alla Polonia. E proprio il curatore della mostra, durante l'inaugurazione, ha voluto raccontare il suo incontro con il pontefice, 25 anni fa, al termine di un'udienza generale a Roma dove accompagnava una delegazione polacca. Proprio a Roma domani Querèl si recherà per partecipare alle celebrazioni promosse in occasione del trentesimo anniversario dall'avvio del pontificato di papa Wojtyla, scomparso 3 anni e mezzo fa tra la commozione del mondo intero.
(Sara Fratepietro)