L’amministrazione comunale spiega la disciplina sul pubblico spettacolo e trattenimento nel centro storico, sulla cui normativa vigente è stata fatta una ricognizione organica dalla Giunta comunale. Un’azione svolta dopo le polemiche relative all’avvicendarsi di alcune iniziative e manifestazioni nell’acropoli. Eventi salutati con soddisfazione o al contrario insofferenza da parte di chi vive con diverse esigenze il centro storico.
L’atto – illustrato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dall’assessore allo sviluppo economico Andrea Stafisso e dall’assessore al centro storico Fabrizio Croce – rappresenta un intervento di sistematizzazione e trasparenza normativa volto a fornire a cittadini, operatori economici, associazioni culturali e organizzatori di eventi un quadro chiaro, aggiornato e facilmente consultabile delle regole che disciplinano spettacoli, musica dal vivo, intrattenimento e iniziative culturali nel cuore della città.
La proposta parte dal riconoscimento del valore storico, culturale e identitario del centro storico di Perugia e della lunga tradizione cittadina legata alla musica, allo spettacolo dal vivo e alla produzione culturale giovanile, sottolineando la necessità di coniugare vivacità culturale, sicurezza, tutela della quiete pubblica e qualità della vita dei residenti.
“Questa delibera – ha detto l’assessore Stafisso – rappresenta un primo passo dentro un quadro più complessivo di interventi finalizzati a contemperare le esigenze di operatori economici, residenti, studenti e di tutte le anime che vivono il centro storico. L’obiettivo è fare chiarezza rispetto alle normative vigenti, nazionali e locali, individuando con precisione quali siano le fattispecie di pubblico spettacolo autorizzabili, sia in forma permanente che temporanea”.
Tra gli elementi di maggiore rilievo della delibera emerge infatti la conferma della possibilità di svolgere diverse attività permanenti di pubblico spettacolo nel centro storico: teatri, sale concerto, cinema, spazi per spettacoli di arte varia, sale convegni, scuole di ballo e pubblici esercizi autorizzati allo svolgimento di trattenimenti musicali e spettacoli senza attività danzante.
“È importante chiarire – ha aggiunto Stafisso – che non è vietato il ballo in sé: ciò che resta vietato è l’apertura di locali permanenti destinati esclusivamente all’attività danzante, come discoteche e sale da ballo. Restano invece possibili, nel rispetto della normativa vigente, autorizzazioni temporanee anche per eventi con attività danzante, festival e concerti”.
La ricognizione chiarisce inoltre in modo puntuale le procedure autorizzative previste per eventi temporanei, distinguendo i diversi regimi amministrativi: la SCIA semplificata per eventi fino a 200 partecipanti entro la mezzanotte, il regime autorizzatorio ordinario per eventi più complessi e il nuovo regime speciale previsto dal cosiddetto “Decreto Cultura”, che consente spettacoli culturali dal vivo e rassegne fino a 2mila partecipanti con procedura semplificata, nel rispetto dei vincoli paesaggistici e culturali.
Tra le novità operative introdotte dall’atto figura anche l’attivazione di canali dedicati di comunicazione e informazione per operatori e organizzatori, con l’obiettivo di garantire supporto diretto, certezza amministrativa e rapidità nelle interlocuzioni con gli uffici comunali.
“Nelle prossime settimane – ha annunciato Stafisso – pubblicheremo anche una guida semplificata dedicata ai pubblici esercizi, realizzata insieme alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, che illustrerà in maniera chiara e anche grafica le casistiche consentite di piccoli trattenimenti e i relativi limiti. Vogliamo garantire la massima trasparenza possibile e ridurre ogni margine di dubbio interpretativo”.
L’assessore Croce ha evidenziato come la delibera rappresenti uno dei tasselli di un più ampio “Piano della notte” che l’amministrazione sta costruendo per armonizzare socialità, sicurezza, vivibilità e qualità dell’abitare nel centro storico.
“La valenza di questo atto è duplice – ha sottolineato Croce – perché da un lato introduce maggiore trasparenza e controlli preventivi sulle attività di pubblico spettacolo, dall’altro si inserisce in una strategia più ampia di governo della socialità urbana”.
Croce ha ricordato le numerose azioni già avviate o in fase di attuazione: la riconferma degli informatori civici, il servizio di mobilità notturna, il rafforzamento della pulizia e del lavaggio delle strade nelle aree della vita notturna, l’apertura di nuovi bagni pubblici, l’implementazione della videosorveglianza e l’attivazione di accordi per rendere disponibili spazi pubblici dedicati ad attività culturali e di intrattenimento.
“Parliamo di socialità e non di movida – ha precisato Croce – perché vogliamo superare una narrazione esclusivamente negativa della vita notturna e costruire strumenti concreti di equilibrio tra diritto alla socialità e diritto alla quiete”.
La sindaca Ferdinandi ha definito la delibera “uno strumento di governo della complessità urbana”, sottolineando come il tema della gestione della socialità nei centri storici rappresenti oggi una delle principali sfide delle città contemporanee.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito la delibera “uno strumento di governo della complessità urbana”, sottolineando come il tema della gestione della socialità nei centri storici rappresenti oggi una delle principali sfide delle città contemporanee.
“Le città sono ecosistemi complessi – ha dichiarato la sindaca – e funzionano nella misura in cui riescono a garantire spazio e diritti a tutte le componenti che le abitano. Il nostro compito è tutelare contemporaneamente la vivacità culturale e la qualità della vita dei residenti”.
Ferdinandi ha ribadito il valore strategico della cultura, della musica e degli spazi aggregativi per l’identità di Perugia, città universitaria e internazionale con una storica vocazione culturale e musicale.
“La cultura e la socialità non possono essere trattate esclusivamente come questioni di ordine pubblico – ha affermato – ma devono essere considerate un elemento di sicurezza, attrattività e ricchezza della città”.
La sindaca ha inoltre evidenziato la necessità di costruire un equilibrio stabile e rispettoso tra il diritto alla socialità e il diritto all’abitare il centro storico, sottolineando come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di favorire una convivenza armonica tra residenti, studenti, operatori economici e fruitori della città.
“Il nostro centro storico è una comunità complessa e viva – ha spiegato – abitata da chi ci risiede, da chi lo attraversa, da chi vi studia, lavora e vive la dimensione culturale e sociale della città. La sfida di un’amministrazione contemporanea è proprio quella di evitare contrapposizioni e costruire strumenti che permettano una convivenza equilibrata tra il diritto al riposo e alla qualità della vita dei residenti e il diritto a vivere una città culturalmente dinamica e attrattiva”.
Ferdinandi ha sottolineato come eventi culturali, musica e spazi di aggregazione debbano essere governati attraverso regole certe, controlli chiari e strumenti condivisi, affinché possano integrarsi pienamente nel tessuto urbano senza produrre effetti negativi per chi vive il centro storico.
“Non vogliamo una città che reprime la socialità – ha aggiunto – ma una città che la governa, la organizza e la rende compatibile con il rispetto reciproco. Cultura, eventi e vita notturna devono integrarsi con il vivere quotidiano dei residenti dentro una cornice di regole chiare, sicurezza, decoro e responsabilità condivisa”.
La sindaca ha inoltre ricordato le azioni già introdotte dall’amministrazione comunale: il potenziamento del servizio notturno della polizia locale fino alle 4 del mattino, la riconferma degli informatori civici, il rafforzamento della pulizia e della sanificazione del centro storico, la riapertura e realizzazione di bagni pubblici, il piano per la videosorveglianza e il potenziamento della mobilità notturna.
“Da oggi – ha concluso Ferdinandi – torna in maniera chiara la possibilità di richiedere licenze per pubblico spettacolo non danzante. Questo significa regole certe, maggiore sicurezza per tutti, tutela per gli operatori e più chiarezza per cittadini e residenti. È un primo tassello di un disegno più ampio che presenteremo in maniera strutturale prima dell’inizio dell’estate”.
La proposta ribadisce inoltre la centralità del rispetto delle norme in materia di sicurezza, impatto acustico, somministrazione di alcolici, tutela del decoro urbano e quiete pubblica, confermando l’obiettivo dell’amministrazione di promuovere una città dinamica, attrattiva e culturalmente viva, nel rispetto dell’equilibrio tra socialità, attività economiche e qualità della vita nel centro storico.