Tante persone hanno accolto ieri (17 maggio) l’apertura ufficiale di “Giganti fragili“, la mostra personale di Dario Ballantini. Il celebre artista, noto al grande pubblico per la sua straordinaria carriera teatrale e televisiva ma da oltre 40 anni pittore e accademico stimato, ha presenziato al taglio del nastro in un percorso espositivo diffuso che collegherà, fino al prossimo 30 giugno, il borgo di Citerna e la frazione di Fighille.
L’ambizioso progetto, promosso dal Comune di Citerna in stretta collaborazione con il Piccolomuseo di Fighille, mette in dialogo l’arte contemporanea con la storia e l’identità del territorio valtiberino. “Siamo estremamente orgogliosi di ospitare a Citerna un artista del calibro di Dario Ballantini – ha dichiarato il sindaco Enea Paladino –. Questa mostra rappresenta un appuntamento culturale di assoluto prestigio e conferma la volontà dell’Amministrazione di investire nella cultura di qualità e nei grandi eventi, valorizzando al contempo la bellezza dei nostri borghi“.
Il percorso espositivo: oltre quarant’anni di pittura
Il cuore dell’antologica batte all’interno della Sala degli Ammassi del Palazzo Comunale di Citerna, dove sono raccolte le opere che ripercorrono oltre quattro decenni di sperimentazione tecnica e riflessione sulla figura umana. Il viaggio nell’universo di Ballantini prosegue poi a Fighille con due anime distinte: alla ex Dogana Pontificia trova spazio una selezione di opere in bianco e nero, dominata da forti contrasti chiaroscurali e atmosfere introspettive mentre nel contiguo Palazzo Tani sono invece esposti i disegni e i lavori su carta, che svelano il tratto più intimo, gestuale e immediato del maestro livornese.
Il titolo della mostra, “Giganti fragili”, sintetizza perfettamente la poetica dell’autore: figure imponenti all’apparenza, che rivelano però le tensioni interiori, le debolezze e gli smarrimenti dell’uomo moderno. L’evento è accompagnato da un ricco catalogo, stampato da Digital Book con la veste grafica di Achraf Hakim Ham. Il volume vanta la prefazione del sindaco e i prestigiosi contributi critici di Marco Botti, Giovanni Faccenda, Ivano Fossati e Michele Pierleoni
Info e Orari
La mostra, a ingresso completamente libero e gratuito, resterà aperta fino al 30 giugno 2026 osservando i seguenti orari: giorni feriali, dalle ore 17 alle 18.30 (o su prenotazione); prefestivi e festivi, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.