Terni Donne discute alla Casa delle Donne in un’assemblea aperta. Tema: le questioni del nuovo DDL. La riunione è aperta a tutta la cittadinanza e si terrà questa sera (4 febbraio) alle ore 18 in vista della mobilitazione del 15 febbraio.
I temi
L’assemblea sarà un momento di confronto e condivisione sulle questioni emerse nel dibattito attuale intorno al nuovo DDL, al consenso, ai corpi e alla violenza di genere, e sulle ragioni politiche della mobilitazione. La scelta di abbandonare il modello sul consenso nella riforma sulla violenza sessuale è in contrasto con la Convenzione di Istanbul e con l’evoluzione della giurisprudenza italiana. Un dietrofront che fa tornare a un impianto basato sul dissenso e sulla “volontà contraria”. “Il consenso non è una formalità né un atto individuale isolato, ma una pratica politica che attraversa i corpi, le relazioni di potere e l’autodeterminazione”, lo ribadisce Terni Donne.
Manifestazione del 15 febbraio
D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza ha chiamato a raccolta in un’assemblea pubblica le persone e le organizzazioni interessate a contrastare l’approvazione del cosiddetto ddl stupri. Alla luce della proposta della presidente Bongiorno sulla modifica dell’art. 609 bis del codice penale – approvato lo scorso 27 gennaio in Commissione giustizia, insieme a tutte le organizzazioni e le donne impegnate in questa battaglia, l’associazione ha sentito l’urgenza di aprire uno spazio pubblico di confronto e di costruzione politica. “Il consenso non è una formula giuridica da riscrivere: è un diritto, è autodeterminazione, è libertà. Ogni tentativo di indebolirne il significato produce arretramenti gravi nella tutela delle donne e delle soggettività più esposte alla violenza”, così Cristina Carelli, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. È stato concordato lo stato di mobilitazione permanente e l’organizzazione di una manifestazione diffusa che vedrà oltre 100 piazze attive il 15 febbraio. Nei prossimi giorni saranno comunicate le varie iniziative.