"Quando vedo quella scintilla negli occhi dei clienti, so che ho fatto centro". Passione e precisione per il marmista spoletino
“Il camino non è solo fuoco, è cuore e memoria di una casa”. Con queste profonde parole Sandro Martini apre la sua intervista. Non è uno slogan, ma la sintesi di una filosofia maturata in anni di esperienza. In questa frase c’è la visione che ispira ogni suo progetto: il camino non è un oggetto da aggiungere a un salotto, è un centro simbolico, un punto che unisce estetica, funzionalità e identità domestica.
Il suo mestiere è un’arte. Molti muratori o artigiani, racconta Sandro, evitano questo ambito perché troppo complicato. Servono tecnica, conoscenza dei materiali, capacità di interpretare il calore e le dilatazioni, e al tempo stesso un occhio estetico che permetta al camino di inserirsi in modo armonioso in ambienti diversi.
“Un camino va capito a fondo. Non basta installarlo, va progettato seguendo le idee e i sogni di chi lo userà, alle sue esigenze, al suo modo di vivere la casa”. Due gli aspetti fondamentali: l’attenzione che Sandro Martini ha per il cliente, dove ogni progetto nasce dal dialogo, dal capire se il camino servirà per riscaldare, per cucinare, o se sarà soltanto un elemento estetico e la progettazione personalizzata. Sandro non si limita a replicare modelli, ma studia ambienti, spazi, proporzioni e materiali adatti a ciascun contesto.
Un direttore d’orchestra
Qui emerge già uno dei motivi per cui la sua attività è “di nicchia”. Mentre molti si limitano all’installazione, lui lavora sulla progettazione integrale, dall’idea alla posa, passando per la supervisione dei dettagli non solo tecnici ma anche estetici. C’è un elemento identitario nel percorso di Sandro ed è proprio la capacità di collocarsi in uno spazio complesso dove pochi hanno competenza, costanza e creatività. Se per altri si tratta di un ostacolo, per Sandro è stata l’opportunità:
“È un settore difficile, non tutti riescono a farlo in maniera costante. Io invece ho trovato qui la mia dimensione”. In questo pensiero si percepisce una doppia anima: da un lato la tradizione, perché il camino evoca valori antichi, di famiglia e calore domestico; dall’altro la tecnicità, che richiede attenzione maniacale, conoscenza dei materiali, rispetto delle norme di sicurezza. Sandro è riuscito a tenere insieme queste due dimensioni, facendo della complessità un vantaggio competitivo.

Un percorso segnato da numerose esperienze e storie che hanno segnato il suo modo di lavorare. Qui emerge la parte più viva e formativa della sua carriera: gli errori, i rischi, gli interventi correttivi. Sandro ne cita e ne racconta uno emblematico:
“Un muratore con anni di esperienza alle spalle mise mano a un camino da lui costruito. Convinto di sapere già tutto, ignorò una regola fondamentale: il rivestimento non deve mai entrare in contatto diretto con la camera interna del fuoco. Io avevo lasciato l’intercapedine necessaria, ma lui la chiuse con lo stucco. Alla prima accensione la soglia si spaccò,” racconta Sandro.
Questo evento non fu solo un problema tecnico, ma un momento di svolta. Da allora Sandro decise di fornire sempre tutte le indicazioni, anche ai professionisti più navigati. Un atto di umiltà e allo stesso tempo di responsabilità.
“Se la complessità del camino non viene spiegata, anche l’esperienza rischia di diventare superficiale,” prosegue nel racconto.
Precisione assoluta
Un altro punto importante emerso nel corso dell’intervita riguarda la predisposizione degli spazi. “Spesso, entrando in una casa – spiega – trovo una base già pronta, ma inadatta a sostenere un camino a regola d’arte. In questi casi non mi limito ad adattare ma preferisco chiedere modifiche strutturali per garantire la sicurezza e la durata del rivestimento”. Questo meticolosa attenzione, rivela un altro tratto distintivo: Sandro Martini non accetta compromessi. Piuttosto rallenta il lavoro, ma non sacrifica la qualità.

La sua capacità di seguire tutto il processo, dalla progettazione al dialogo con muratori e montatori, lo rende un “direttore d’orchestra” del progetto. “Non sono solo io a posare il rivestimento: devo dare indicazioni a chi realizza la struttura, spiegare come agire, cosa evitare. Questo è per me fondamentale” prosegue.
Qui emerge un punto di forza che lo contraddistingue. Sandro non è soltanto un artigiano, ma un consulente tecnico e progettista. La sua forza non sta solo nelle mani, ma nella visione d’insieme. È questo che lo rende “di nicchia”. Non lascia nulla al caso e accompagna il cliente con rendering, prove e simulazioni, fino a immaginare l’effetto finale.

Uno dei suoi punti forti sono la varietà degli stili. Sandro e, tutta la sua squadra, passa con disinvoltura dai camini storici, che richiedono rispetto per la tradizione, fino a quelli moderni, in materiali innovativi come corten e gres porcellanato. La sua bottega si è arricchita di macchinari per lavorare marmi, pietre e materiali tecnici, ma non ha abbandonato le lavorazioni manuali. Collabora con specialisti capaci di modellare con le mani ciò che le macchine non possono riprodurre. Questa fusione tra artigianato tradizionale e innovazione tecnologica è un altro segno distintivo del suo lavoro.

Realizzazione di sogni
Creare camini non è solo un lavoro per Sandro ma passione, un’opportunità per dare libero sfogo alla sua creatività. Creare progetti particolari è come dar vita ad una scultura. Una passione che si lega alla sua attenzione maniacale per la ricerca di materiali unici e la sua attenzione alle caratteristiche tecniche delle superfici.
Sandro racconta con orgoglio un episodio: “Ricordo un cliente che voleva un camino puramente estetico. Una struttura imponente, in pietra bianca, con spalle che arrivavano fino a terra e una cappa molto movimentata. Per creare il suo camino abbiamo fatto insieme decine di prove, modifiche e disegni. Alla fine il risultato fu sorprendente. Non importava che fosse poco pratico. Era bellissimo, e il cliente mi disse che avevo trasformato un sogno in realtà” racconta soddisfatto ed entusiasta.
Questo esempio sottolinea un punto chiave: Sandro non giudica mai le scelte del cliente. Che il camino sia funzionale o solo ornamentale, lui rispetta il desiderio e trova la soluzione migliore per realizzarlo. Il suo talento sta nel trasformare visioni in forme tangibili, mantenendo equilibrio tra estetica e regole tecniche. La parte sui materiali è altrettanto importante.

“Spesso i clienti chiedono rivestimenti in materiali che non sono adatti al calore, come certi agglomerati usati nei piani cucina. In questi casi non mi limito a dire no ma ne spiego i rischi, illustro alternative, propongo soluzioni che garantiscano estetica e durata. Non c’è un materiale che vada bene sempre. Dipende dall’uso. In cucina serve resistenza; in salotto si può osare con materiali più delicati” conclude Sandro.
La sua competenza si esprime nel saper distinguere graniti e gres per ambienti ad alto uso, pietre naturali per camini scenografici, materiali più delicati per chi cerca solo l’impatto estetico. Ha realizzato camini con superfici pregiate ma fragili, concepiti come opere d’arte, e altri in materiali robusti, adatti alla vita quotidiana. Questo approccio conferma la sua natura “di artigiano di nicchia”. L’azienda di Sandro non lavora in serie, non propone soluzioni standard. Ogni camino ha la sua storia, il suo scopo, il suo materiale.
Alla domanda quali sono le sue più grandi soddisfazioni Sandro non ha dubbi:
“Quando vedo quella scintilla negli occhi dei clienti, so che ho fatto centro. Ed è lì che capisco perché questo mestiere, così di nicchia, è in realtà immenso” conclude con orgoglio l’intervista.
La morale è chiara: il talento artigiano non è solo tecnica, ma la capacità di ascoltare, interpretare e realizzare i sogni. Ed è proprio qui che l’azienda di Sandro Martini ha trovato la sua forza: nel trasformare un mestiere complesso in un’arte che parla al cuore.
