Il secondo semestre del 2010 ha fatto registrare un forte rialzo dei prezzi dei cereali, sia del frumento, tenero e duro, che dell’orzo e del mais, secondo le rilevazioni diffuse oggi dalla Camera di commercio di Perugia e dal comitato della Borsa Merci. Contrastato invece l’andamento per altre categorie merceologiche, con un trend in calo per quanto riguarda i prezzi delle carni, specie bovine, e variegati per altri prodotti come l’olio di oliva e il vino da tavola, che rivestono una qualche rilevanza a livello provinciale.
Secondo Andrea Pasqualucci, responsabile della Borsa Merci, che riporta le quotazioni di ben 286 voci merceologiche, “il prezzo del grano tenero ha registrato nei sei mesi considerati – da luglio a dicembre 2010 – un aumento intorno al 57 per cento (con quotazione a fine anno da 224,75 a 237,25 euro alla tonnellata) ed ha compiuto il sorpasso nei confronti del grano duro, la cui quotazione pure in crescita intorno al 35 per cento non è andata oltre i 213,25 euro a tonnellata”.
In aumento anche il mais di circa il 30 per cento, mentre tra i prodotti cerealicoli l’orzo è quello che ha fatto segnare la crescita di prezzo più significativa: più 62,3 per cento medio sulle tre categorie di prodotto”.
“Rialzi – ha notato Bruno Diano, presidente del comitato Borsa merci di Perugia – che portano una boccata di ossigeno agli agricoltori, ma mettono in difficoltà gli allevatori: materie prime più care significano per loro costi più alti e, per di più, mentre il mercato di bovini e suini continua ad essere improntato su un basso livelli di prezzo”.
Per quel che riguarda l’olio extra vergine di oliva prodotto in provincia di Perugia va sottolineato come nel corso del II semestre 2010 il prezzo è rimasto completamente invariato ad eccezione di un significativo aumento nel mese di novembre mentre il prezzo dell’olio extra-vergine di produzione nazionale ha subito diverse oscillazioni mensili che tuttavia nel semestre considerato hanno assunto un valore positivo con un discreto aumento finale.
Invariata la situazione di un’altra categoria merceologica di peso a livello provinciale, il vino da tavola, con prezzi rimasti non solo estremamente bassi ma anche perfettamente costanti e privi di ogni tipo di variazione nel II semestre 2010.