di Gianluca Speranza
Notizie recenti quelle del sensibile aumento del numero dei detenuti presenti in Istituto passato da 300 circa agli attuali 600. Come già da tempo evidenziato questo ha portato notevoli problematiche che a tutt'oggi aspettano ancora risposte. Raddoppiare la popolazione detenuta, oltretutto con nuovi circuiti detentivi che esigono differenti esigenze di custodia, ha gravemente pesato sull'organico del Personale di Polizia Penitenziaria e di quello Amministrativo. Nonostante l'aumento dei detenuti c'e' stato un calo del numero degli Agenti di Polizia Penitenziaria che in organico sono rimaste circa 245 unità. La situazione attuale e' praticamente al collasso. Aumento delle pratiche giudiziarie, contabili. Aumento delle telefonate dei detenuti ai familiari e dei relativi colloqui. Maggiore richiesta di sicurezza per il maggior numero di detenuti presenti per garantire le attività che comunque vengono svolte in carcere ( scuola, palestra, passeggi, socialità, attività culturali e lavorative etc etc). I turni della Polizia Penitenziaria devono chiaramente coprire tutto l'arco delle 24 ore, questo fa si che una parte del personale debba svolgere dei turni distribuiti sulle 8 ore invece che 6. L'aumento dei detenuti farebbe pensare ad una necessità di aumentare il personale invece…….. no ciliegina sulla torta. Ora non ci sono più neppure i soldi per i necessari straordinari che il Personale deve fare per garantire la sicurezza 24 ore su 24 con la direttiva consequenziale di non poter effettuare straordinari in nessun caso. Assurdo. Si dovrà lavorare gratis? Sono in palese pericolo le ferie estive i riposi e i diritti dei lavoratori. La Direzione completamente assente per i problemi del Personale ma sempre ligia ad organizzare attività culturali e altro per i detenuti, continua a non manifestare dissenso o solidarietà al Personale civile e della Sicurezza. Continua a tentare di risolvere i problemi in casa e non richiede in modo serio il Personale che manca da anni. Effetto? Smembramento della segreteria, carenze croniche per il personale di ragioneria e contabile, livelli di sicurezza minimi e sub lavoro per tutti………..
E la politica? Pensa solo a far passerelle per fini elettorali senza far nulla di concreto per aiutare a risolvere le molteplici problematiche che non sono nemmeno state tutte elencate per esigenze di sintesi. Stiamo ancora aspettando che il Sindaco convochi il Comitato per la Sicurezza come promesso per intervenire su quanto esposto sopra tenuto conto che la Casa Reclusione e' ormai la maggiore “fonte di lavoro” della città di Spoleto. Occorre urgentemente integrare l'organico del Corpo di Polizia Penitenziaria e del personale Amministrativo rischio la chiusura totale di tutte le attività. Lancio un appello a tutte le forze politiche e sindacali affinchè si attivino finalmente in maniera seria ed incisiva per tentare di risolvere una situazione veramente al collasso.