Lo spettacolo si è visto soprattutto sugli spalti, il derby in campo è stato piuttosto deludente, deciso, come prevedibile, da un episodio, questa volta favorevole per i biancorossi. Che l’arbitro Maresca non abbia grande feeling con la Ternana è storia antica, ma Alberto Masi, protagonista con Ardemagni dell’episodio che ha determinato il calcio di rigore giura che quello non fosse un fallo da calcio di rigore. Roba comunque da moviola. Così come è da moviola il presunto rigore reclamato dalla Ternana su Falletti che il presidente di Lega Serie B, Andrea Abodi, ha ‘giudicato’ a fine gara degno della concessione del penalty.
Spettacolare il colpo d’occhio offerto dal “Libero Liberati” di Terni a inizio gara, con le coreografia della Curva Est e della Curva Nord a colorare di rossoverde l’intero stadio. Anche i supporters del Perugia hanno sostenuto a gran voce gli undici ‘grifoni’ in campo, lasciando esplodere a fine gara la propria gioia con i giocatori sotto la Ovest. Ad esplodere sono stati anche numerosi ‘bomboni’, lanciati anche dalla curva della Ternana, che sono riusciti a entrare nello stadio, nonostante gli steward siano estremamente scrupolosi nel ‘perquisire’ i giornalisti, facendo aprire zaini, borse alle colleghe donne, pc e sequestrando bottiglie d’acqua, evidentemente più pericolose dei petardi.
Tant’è, anche questo è derby.
Ottimo invece il servizio d’ordine predisposto dalle forze dell’ordine di Terni che hanno evitato qualsiasi contatto tra le due tifoserie, che si sono comportate in modo molto civile, e questo dovrebbe comunque la normalità e non una nota da mettere in evidenza a margine di una partita di calcio. Tutto è filato liscio dunque, anche se il raid notturno dei tifosi perugini che hanno imbrattato le nuovissime piscine dello stadio, poteva innescare una sorta di ‘vendetta’ che i tifosi speravano di servire in campo.
Protagonisti a fine partita sono stati il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre che in ‘stile Montella’, si è lanciato in un aeroplanino per raccogliere l’ovazione dei tifosi in tripudio per una vittoria che rilancia i biancorossi nella rincorsa alla vetta del campionato cadetto. Mentre l’allenatore Pierpaolo Bisoli si è reso protagonista di un vero e proprio show in zona mista.
Prima esordendo con un battibecco con un giornalista di un emittente locale ternana, reo di aver bacchettato il mister e di averlo corretto sul risultato che la Ternana aveva ottenuto lo scorso turno contro il Bari: “Mister la Ternana ha vinto 3-0 non 1-0” – indispettito Bisoli, chiamato a rispondere sull’episodio del calcio di rigore, ha poi lasciato l’intervista quando il giornalista ha fatto un confronto con Mazzone, uscendo dalla sala stampa, usando parole poco carine, per così dire, nei confronti del collega e creando un momento di tensione evitabile in zona mista.
“Abbiamo interpretato il calcio della serie B in modo perfetto – ha commentato Bisoli – siamo stati compatti quando era necessario, per poi ripartire velocemente. Questo derby è stato una svolta per noi, e sono consapevole che è il frutto del lavoro che ho fatto fin dall’inizio con i ragazzi. La Ternana ha giocato sempre con palla lunga su Avenatti, noi siamo stati bravi ad andare recuperare palla trenta metri dietro per poi ripartire. Rispetto ad oggi abbiamo giocato meglio altre partite, ma questo è il calcio di serie B, conta vincere. Il paradiso adesso non è così lontano”.
Il mister poi, incrociando Masi ha dato poi vita a un altro siparietto, questa volta più simpatico. È stato Alberto Masi a voler salutare Bisoli chiamandolo per stringerli la mano e, sorridendo, a commentare “Mister però non era rigore eh”. Un po’ piccato il mister ha risposto al giocatore rossoverde facendo l’elenco delle sfortune di Cesena e ricordando “che questo è il calcio”, verità indiscutibile.
Come congedo, sempre mister Bisoli, dopo la conferenza stampa di chiusura, mentre se ne andava, ha detto “buona fortuna alla Ternana”, con fare un po’ provocatorio, ma alle proteste dei giornalisti presenti in sala, alzando le mani, in modo teatrale, si è affrettato ad aggiungere “Oh, non volevo dire buona fortuna, ma in bocca al lupo”.
Più mesto e dimesso Roberto Breda, l’allenatore della Ternana, chiamato a commentare una sconfitta che brucia e nella quale c’è anche il suo zampino; qualche scelta discutibile negli undici iniziali e cambi poco coerenti con gli equilibri di squadra che aveva in qualche modo assestato in queste ultime giornate: “Certo non è andata come speravamo – ha commentato il tecnico – e dopo pochi minuti ho dovuto rinunciare a Signorelli. Peccato perché eravamo partiti meglio del Perugia, ma poi abbiamo palesato qualche problema. Ora bisogna lasciare alle spalle questa sconfitta e guardare al futuro, trasformando la rabbia in determinazione per fare sempre meglio”.
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