Il “Colloquio Spoletino” dell'artista Consagra torna in via Minervio - Tuttoggi.info

Il “Colloquio Spoletino” dell’artista Consagra torna in via Minervio

Redazione

Il “Colloquio Spoletino” dell’artista Consagra torna in via Minervio

Torna visibile un’altra opera simbolo della mostra “Sculture nella città. Spoleto 1962”, ideata e curata da Giovanni Carandente
Mer, 19/11/2014 - 14:54

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Dopo la cerimonia di ricollocazione della scultura “Colonna del viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro nelle sue sede di viale Trento e Trieste, un’altra opera simbolo della mostra “Sculture nella città. Spoleto 1962”, ideata e curata da Giovanni Carandente in occasione del 5° Festival dei Due Mondi, tornerà nella sua location originaria.

Si tratta della scultura “Colloquio Spoletino” di Pietro Consagra, attualmente esposta a Palazzo Collicola e che nei prossimi giorni sarà ricollocata nelle scalette di via Salara Vecchia. Prima della collocazione dell’opera saranno necessari dei lavori, già partiti, per la realizzazione di una base. Per questo il passaggio pedonale nelle scalette di via Salara Vecchia sarà interdetto per due giorni. La ricollocazione dell’opera dovrebbe essere completata in dieci-quindici giorni.

La ricollocazione dell’opera di Consagra fa parte di un più ampio progetto di valorizzazione delle sei sculture della mostra del 62 che sono presenti in città, progetto per il quale il Comune di Spoleto ha ottenuto dei finanziamenti a valere sul bando POR-FESR bandito dalla Regione dell’Umbria, e da contributi della Fondazione CARISPO, della Cassa di Risparmio di Spoleto (oggi Casse dell’Umbria), LIONS Club di Spoleto.

La scultura di Consagra è l’ultima delle sette opere della mostra “Sculture Nella Città”, ancora presenti a Spoleto, che sarà ricollocata nella sua posizione originaria. Le altre opere – “La colonna del viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro in viale Trento e Trieste, “Stranger III” di Lynn Chadwick in via del Duomo, “Spoleto 1962” di Nino Franchina, in via del Municipio , “The Gift of Icarus” di Beverly Pepper in Piazzale Roma, “Le Affinità patetiche” di Leoncillo a Palazzo Collicola e il “Teodelapio” di Alexander Calder in Piazza Polvani sono tutte collocate dove i loro autori scelsero di posizionarle nel 1962.


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