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22enne annegato a Tuoro, i sindacati insorgono: “basta tagli alla sicurezza”

Redazione

22enne annegato a Tuoro, i sindacati insorgono: “basta tagli alla sicurezza”

Gio, 12/07/2012 - 17:06

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22enne annegato a Tuoro, i sindacati insorgono: “basta tagli alla sicurezza”

S.M.

Questa mattina è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Stefano Penzo il 22enne annegato lunedì pomeriggio davanti alla spiaggia di Tuoro sul Trasimeno.

L’autopsia – Secondo la dottoressa Anna Maria Verdelli, non si esclude che il decesso, sopraggiunto per annegamento, sia stato preceduto da un malore. Soltanto gli esami istologici (che saranno pronti a settembre) potranno però chiarire definitivamente le cause della morte del giovane di Foiano.

I Funerali – Dopo l’autopsia il magistrato ha rilasciato il nullaosta, affinché i familiari potessero organizzare il rito funebre. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio (venerdì), alle 16.30 a Foiano nella chiesa della Collegiata. Alla funzione sono attese moltissime persone, ragione per la quale è stato scelto di celebrarli nella chiesa più grande del paese.

Al Trasimeno esiste un problema sicurezza – A segnalare la questione i rappresentanti sindacali dei vigili del fuoco (Cisal vf e Conapo) che a seguito della tragedia avvenuta a Tuoro non fanno segreto della crisi economica che ha avuto conseguenze anche sul versante della sicurezza.

Il Comunicato – “I sindacati dei vigili del fuoco Cisal vf e Conapo con i loro segretari provinciali Vincenzo Filice e Gaspare A. Morabito vogliono esprimere grande preoccupazione per la grave situazione in cui versa il servizio di soccorso nella nostra provincia, in generale, e nella zona del lago in particolare. Una situazione che rispecchia quella nazionale ma che non e' scevra da responsabilita' locali. Infatti, pur conoscendo bene il numero considerevole di annegati nel lago, di ricerca persone e di incendi boschivi, le autorità locali competenti per territorio, non sono riuscite a reperire il minimo di risorse necessarie per garantire alla popolazione la presenza di professionisti del soccorso, almeno nei periodi più a rischio. Altre volte tali risorse, pur essendoci, sono state dirottate in soluzioni storicamente meno efficienti. Come sindacato ci preme rivendicare la professionalita' dei lavoratori vvf che non potra' mai essere sostituita da chi il soccorso tecnico urgente non lo fa quotidianamente e ricordare ai cittadini che nonostante le difficolta' i vigili del fuoco hanno dimostrato attaccamento e senso del dovere lavorando in straordinario (togliendo tempo alle proprie famiglie e al proprio riposo necessario per la priopria sicurezza) e senza alcuna struttura logistica di appoggio”.

I Tagli – “Quest'anno i comuni del lago non sono riusciti a fornire la copertura finanziaria di parte degli straordinari del personale vvf (circa 20.000 euro) ne una sede per il ricovero del personale, mezzi e attrezzature. La regione continua a stanziare solo il 10 % del budget per l'aib ai vvf e la prefettura ancora non pubblica un piano di emergenza per la ricerca persone disperse. Tutto questo a nostro giudizio viola l'art. 117 della costituzione e la legge 139/06 non garantendo alla cittadinanza l'adeguata sicurezza in termini di soccorso pubblico in particolare.
Vogliamo anche ricordare ai cittadini e agli amministratori locali, che il cnvvf, in generale, e il comando provinciale di perugia in particolare, possiede specializzazioni (in termini di uomini e mezzi) proprie per il soccorso in acqua, aereo, in zone impervie e per fronteggiare gli incendi di bosco. Risorse e specializzazioni disponibili h24 con ogni condizione meteo e di visibilità. Pertanto, ci auspichiamo che le autorità politiche e tecniche delle amministrazioni locali si adoperino immediatamente per rendere possibile la presenza provvisoria – stagionale dei vvf professionisti nei luoghi e nei periodi tristemente noti”.

Modificato alle 19:02


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