Norcia, si assegnano le prime 20 casette tirando a sorte tra 89 aventi diritto

Norcia, si assegnano le prime 20 casette tirando a sorte tra 89 aventi diritto

Alcuni moduli riservati ai disabili | Polemiche sui moduli per gli allevatori non consegnati | Container collettivi, presto saranno 5

Il freddo non dà tregua e a Norcia finalmente verranno assegnate le prime 20 casette, le cosiddette Sae (soluzioni abitative di emergenza), a chi ne aveva fatto richiesta dopo il primo terremoto, quello del 24 agosto. Le casette prefabbricate – 14 da 60 mq e 6 da 40 mq – situate nell’area di viale XX Settembre, saranno messe a disposizione dei cittadini che ne hanno presentato domanda avendo casa inagibile con il terremoto del 24 agosto. Non è chiaro se le Sae saranno consegnate subito o bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il Comune di Norcia rende noto che per l’assegnazione si procederà con il metodo dell’estrazione a sorte.  Si tratta in tutto di 89 nuclei familiari. Una procedura che sta facendo storcere il naso a molti, visto che per gli sfollati di fatto la possibilità o meno di avere un tetto su cui dormire è affidata al caso.

>> Articolo correlato e video: come si montano e sono fatte le casette

Come funziona l’assegnazione

Il sorteggio si terrà domani pomeriggio, mercoledì 11 gennaio, alle ore 15,30 presso il piazzale del Coc. A darne notizia è l’amministrazione comunale attraverso il proprio sito internet.  Ciascun richiedente, viene spiegato, dovrà essere rappresentato da una sola persona. Il sorteggio verrà effettuato dividendo i richiedenti in due gruppi, in base alla superficie delle strutture abitative. Alcuni moduli saranno riservati per i disabili. Le Sae da 40 mq saranno assegnate a nuclei familiari composti da 1 o 2 persone, quelli da 60 mq invece per le famiglie composte da 3 o 4 persone. Verranno sorteggiati anche gli aventi diritto per 3 moduli Sae riservati a soggetti disabili al 100%; tale sorteggio si terrà però nell’ufficio del sindaco. In tutto sono disponibili 14 casette da 40 mq, di cui 2 riservate a soggetti disabili, e 6 da 60 mq, di cui 1 per disabili.

Il Comune spiega che al momento non saranno sorteggiati i nuclei familiari con 5 o più componenti, in quanto non sono previsti in quest’area moduli da 80 mq. Verranno sorteggiati anche i numeri civici da assegnare alle famiglie estratte.

Qui è possibile scaricare l’ordinanza e l’elenco degli aventi diritto

Disponibili 3 container collettivi, presto altri 2

Intanto i cittadini per ripararsi dal freddo possono usufruire dei container collettivi da un massimo di 48 posti e con bagni e zona giorno in comune. L’ultimo, il terzo, è stato inaugurato due giorni fa, mentre nei prossimi giorni ne arriveranno altri due (attualmente sono in corso le urbanizzazioni delle aree interessate). A cercare di far capire cosa è un modulo collettivo e come ci si vive dentro è stato Abconline, che permette una visita virtuale alla struttura, cliccando su questo link http://container.abc-online.it/.

Polemiche sui moduli per gli allevatori, ieri incontro al Dipartimento prociv

Sempre sul versante abitativo si registrano polemiche sulla situazione di alcuni allevatori, costretti a dormire in tenda nonostante le temperature polari a causa della mancata consegna dei moduli previsti per loro. Container che, viene denunciato dai cittadini e dal Movimento 5 stelle, si trovano stoccati alle porte di Norcia, vuoti, e non vengono consegnati.

Intanto sulle esigenze degli allevatori si sono tenuti due incontri ieri nella sede del Dipartimento della protezione civile nazionale. L’obiettivo è stato quello di fare il punto sull’avanzamento dei lavori di costruzione delle strutture temporanee per il ricovero degli animali e rafforzare unitariamente con istituzioni e organizzazioni agricole gli interventi semplificati per gestire l’emergenza degli allevatori colpiti dal sisma che, in questi giorni, stanno affrontando anche i disagi portati da neve, vento e temperature molto basse. Con particolare attenzione allo strumento, già operativo da fine novembre grazie a una ordinanza del Commissario straordinario del governo per la ricostruzione, dell’indennizzo al 100% dei costi sostenuti dai privati per garantire la continuità produttiva e velocizzare così al massimo gli interventi. Gli incontri, svoltisi presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, hanno visto la presenza, oltre al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, al Capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio e al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, Presidenti, Assessori e rappresentanti delle quattro Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, del Ministero della Salute e delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza italiana delle cooperative e Confederazione Italiana Agricoltori.

In particolare, è stato ribadito che le ordinanze del Capo del Dipartimento e del Commissario già da fine novembre prevedono la massima semplificazione delle procedure e la copertura totale dei costi affrontati dai privati per garantire la continuità delle produzioni. Per la prima volta in questo tipo di emergenze, infatti, è prevista dal 28 novembre la possibilità per il singolo allevatore che abbia certificato un danno alle strutture di ricevere rimborso integrale per tutte le spese necessarie, compresa la predisposizione delle aree e all’allestimento delle stalle provvisorie o all’acquisto di macchinari. A più di un mese dall’emanazione dell’ordinanza, però, l’utilizzo di questi strumenti non è ancora stato soddisfacente. Allo stesso tempo sono in corso i lavori previsti dalle Regioni, a seguito delle necessarie procedure di gara definite a partire dal primo terremoto del 24 agosto, per garantire l’allestimento di stalle provvisorie e di moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (MAPRE). Quindi, se sul fronte normativo non sono emerse richieste aggiuntive, le associazioni di categoria si sono ulteriormente impegnate ad affiancare le Regioni in un preciso cronoprogramma di incontri con gli allevatori per spiegare gli strumenti a disposizione per rispondere all’emergenza. Gli incontri previsti nei prossimi giorni saranno finalizzati a chiarire le procedure esistenti, ad accelerare quanto più possibile l’installazione e l’allestimento di moduli e strutture necessarie e a fronteggiare criticità puntuali che dovessero successivamente emergere.

Stampa