Elisoccorso in Valnerina, Galinella e Ciprini sollecitano il Governo

Elisoccorso in Valnerina, Galinella e Ciprini sollecitano il Governo

Interrogazione dei parlamentari del Movimento 5 stelle per chiedere una base dell’elisoccorso a Norcia

La Valnerina è ancora tra le poche aree prive di un’elisuperficie per le operazioni di emergenza, ma dispone di un elicottero (privato in convenzione, come i piloti ed i tecnici di bordo) che fa ‘base’ a Fabriano e che la sanità umbra divide a metà con la regione Marche. L’elicottero effettua missioni con tempi di percorrenza abbastanza brevi per Perugia ed Alta valle del Tevere, ma con tempi estremamente lunghi per ciò che riguarda la provincia di Terni, la zona dell’orvietano e la Valnerina”.  E’ quanto denuncia il deputato umbro del Movimento 5 stelle Filippo Gallinella, che insieme alla sua collega Tiziana Ciprini ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema.

 “È indispensabile – sostiene Gallinella – che nella ricostruzione post sisma sia prevista la presenza di un’elisuperficie strutturata con base a Norcia, soprattutto in seguito ai disagi verificatisi durante l’ultima emergenza terremoto, in cui è stato utilizzato un campo sportivo privato per l’atterraggio ed il decollo degli elicotteri, con conseguenti difficoltà logistiche. È altrettanto importante che tutti gli aeromobili di Stato delle Forze armate e dei Corpi dello Stato, autorizzati ad operare per qualunque tipologia di intervento, possono essere impiegati per missioni di salvaguardia della vita umana. Purtroppo, però, l’avvento delle convenzioni regionali  ha reso difficile l’applicazione della norma che regolamenta il servizio di elisoccorso e, in qualche modo, inefficace il servizio offerto dagli aeromobili di Stato. Dopo la riforma del titolo V, le regioni hanno quindi avviato gare d’appalto a privati per l’affidamento del servizio di elisoccorso che, però, ha costi enormemente più elevati rispetto alla convenzione con i Vigili del fuoco. Tutte osservazioni che ho fatto pervenire al sindaco di Norcia Alemanno, alla presidente Marini e al Commissario Vasco Errani e che a breve sottoporrò al governo, tramite un’interrogazione sul tema. Le priorità – conclude Gallinella – attualmente sono due: valutare la possibilità di ottimizzare le risorse del Corpo dei Vigili del fuoco, mettendole a disposizione del servizio sanitario nazionale e, soprattutto, prevedere nella ricostruzione post sisma la realizzazione di una elisuperficie a Norcia poiché, oltre ad un evidente risparmio economico, si avrebbe anche una maggiore efficienza e tempestività nelle operazioni di intervento, specie in situazioni d’emergenza come quelle che hanno colpito la nostra regione, oltre che una maggiore sicurezza per gli abitanti di tutto il territorio interessato”.

Questo il testo dell’interrogazione, presentata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Premesso che:
il sisma che nel 2016 ha colpito duramente il centro Italia continua a produrre effetti negativi sulla vita dei cittadini dei territori interessati, che, dopo aver iniziato a superare la fase della prima emergenza abitativa, stanno ora subendo i danni «indiretti», quelli all’economia, alle attività turistiche e commerciali;
la paura, infatti, ha allontanato in questi primi mesi dell’anno i turisti da queste regioni e città, in particolare da Norcia, il centro maggiormente colpito dal terremoto del 30 ottobre 2016 e che è considerata la perla della Valnerina e dei Sibillini;
tra le diverse emergenze, il 30 ottobre 2016, la cittadina umbra ha fatto anche i conti con l’assenza di una adeguata piattaforma per l’atterraggio e il decollo degli elicotteri di soccorso, che, pur in una situazione di difficoltà e caos, sono riusciti fortunatamente ad usufruire di spazi privati in particolare il campo sportivo dell’Hotel Salicone, anch’esso gravemente danneggiato;
l’assenza di un tale fondamentale servizio, ad oggi, contribuisce certamente a rendere meno sicura agli occhi dei cittadini la città umbra e così a renderla sempre meno appetibile per il turismo, enogastronomico, culturale e religioso, che da sempre ne ha caratterizzato l’economia e l’immagine;
al momento l’Umbria si serve per l’attività di elisoccorso sia dalle Marche – con la base di Fabriano (Ancona) che dalla Toscana – base di Arezzo, mentre più raramente del Lazio (soprattutto per la zona di Terni), ma è evidente come la zona di Norcia risulti comunque complicata da raggiungere, trovandosi in una posizione geograficamente complicata ed ulteriormente impervia in caso di condizioni meteorologiche avverse;
è evidente che, nell’attuale ottica di riorganizzazione sanitaria nazionale e regionale, sia impensabile poter dotare la città di un presidio ospedaliero (policlinico), ma è altrettanto evidente agli occhi degli interroganti come una struttura di prima emergenza e un’attività fondamentale come l’elisoccorso possano contribuire in maniera fondamentale a garantire la sicurezza di cittadini e turisti –:
se, in base a quanto esposto in premessa, il Governo non intenda adoperarsi, in accordo con la regione Umbria e il comune di Norcia nonché con il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma, affinché la città di Norcia possa dotarsi di una piattaforma per permettere l’attività di elisoccorso, della quale beneficeranno anche i piccoli borghi limitrofi, al fine di mettere un primo importante tassello per il rilancio della comunità nursina e di tutta la Valnerina da ogni punto di vista, dal turismo alla vivibilità per tutti i cittadini.