Vus e tariffe differenziata, anche Confartigianato all’attacco

Vus e tariffe differenziata, anche Confartigianato all’attacco

L’associazione: “La differenziata diventi un vantaggio ambientale ed economico” | Chiesta chiarezza anche sull’assegnazione degli appalti

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La Confartigianato di Spoleto risponde ai sindaci aderenti alla società Vus che hanno replicato al sindaco Cardarelli, chiedendo  di aumentare le tariffe Tari per incrementare la differenziata. “Li invitiamo – evidenzia in una nota il direttivo dell’associazione degli artigiani – a visitare tutti quei comuni virtuosi che hanno fatto e fanno della differenziata una fonte di guadagno”.

“Comuni – spiega Confartigianato – come Oderzo con 20.049 abitanti e densità di 485,2ab/ kmq, Vittorio Veneto con 28.232 abitanti e densità 340,1ab/ kmq, Conegliano con 34.999 abitanti e densità di 962,04 ab/kmq non pagano la Tari perché hanno trovato la formula giusta con il gestore del Consorzio che si occupa della raccolta differenziata, fino ad  arrivare al punto di riconoscere ai cittadini stessi che operano attivamente nel differenziare i rifiuti con dei rimborsi.

Tenuto conto del fatto che Spoleto ha una densità di 109 ab/kmq, e quindi i costi di gestione ovviamente sono maggiori, anche per l’ampiezza della superficie del territorio, bisogna rendere la raccolta differenziata un vantaggio sia di tipo ambientale che di tipo economico.


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Questo spetta alla società Vus che ne ha la gestione, i comuni che ne fanno parte dovrebbero essere i controllori affinché tutto avvenga con lo scopo di ottimizzare la raccolta e porti beneficio all’intera comunità. I benefici di tipo ambientale dovrebbero essere  il minor conferimento dei rifiuti nelle discariche tradizionali (con il conseguente abbassamento dei costi, e minore inquinamento), ed il beneficio economico maggiore che dovrebbe essere percepito dalla vendita, dal riciclo e dal riutilizzo del rifiuto che arriva alla società Vus.

Non vogliamo dire con ciò che non si debba pagare nulla, ma se si ottimizzano i processi della raccolta differenziata i risultati ottenibili dovrebbero essere molteplici. Pertanto il concetto utilizzato nel Nord est d’Italia più ricicli più risparmi dovrebbe essere applicato anche nei nostri territori. Perché ciò non avviene?

Il direttivo comunale di Spoleto della Confartigianato prendendo ad esempio, quanto documentabile in materia di riciclo ambientale, si ricollega proprio alla richiesta di modifica delle tariffe avanzata in data 18 luglio 2017 in presenza del sindaco Fabrizio Cardarelli, il vicepresidente del Consiglio Sandro Cretoni ed il dirigente finanziario Claudio Gori che si sono dichiarati disponibili  a rivedere al ribasso le aliquote Tari per l’anno 2018. Consapevoli, delle mancate risorse alle aziende, provocate dal sisma 2016, e dalla grave crisi economica che colpisce  in particolar modo la nostra città, (attraverso la chiusura dei più grandi siti produttivi) facendo ricadere il pagamento su quel poco tessuto economico rimasto. Confartigianato esorta tutti gli operatori economici ad interessarsi di questa tematica ed alla possibilità di risparmio che potrebbe permettere anche alle poche aziende rimaste in questo territorio distrutto economicamente e profondamente da troppi decenni, di poter contribuire in modo dignitoso alla regolarizzazione delle tasse comunali.


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Sempre in riferimento alla società Vus, apprendiamo inoltre dalla stampa  di recente uscito in numerosi media, la richiesta dell’onorevole Laffranco (FI) sul controllo dell’assegnazione di appalti e dello spacchettamento delle gare. Ciò è di particolare interesse, in quanto avendo la nostra associazione molti iscritti sarebbe utile capire i criteri di aggiudicazione per permettere a tutti gli interessati di partecipare ed avere la stessa possibilità. Questo controllo, riteniamo sia doveroso effettuarlo anche in tutti gli enti e partecipate che direttamente o indirettamente sono gestite con i soldi pubblici, esclusivamente per una sana concorrenza e in particolar modo per permettere a TUTTE le IMPRESE e PROFESSIONISTI di poter effettuare dei lavori nella propria città. Occorre trovare al più presto  e concretamente una formula comune che rilequilibri il carico fiscale non più sopportabile per la piccola e media impresa ed il rilancio delle attività economiche tutte, inutile arrivare a proclami quando ormai è impossibile recuperare. Il nostro compito come Associazione di categoria – conclude Confartigianato – è di tutelare TUTTI e NON i pochi”.

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