La vodka è un distillato apprezzato in tutto il mondo per la sua purezza e versatilità. Sebbene spesso utilizzata come base per numerosi cocktail, degustarla liscia permette di apprezzarne appieno le sue caratteristiche intrinseche.
Si tratta di un distillato ottenuto principalmente dalla fermentazione di cereali come grano e segale, ma anche da quella delle patate. Il processo di produzione prevede la fermentazione degli zuccheri presenti nelle materie prime, seguita da una distillazione ad alta gradazione che elimina impurità e sapori indesiderati.
Prima di spiegare quanti gradi ha la vodka, è utile conoscere come viene prodotta, perché è da li che il distillato assume la gradazione alcolica. Quindi oggi la presenteremo da un punto di vista insolito, a partire dalle origini, contese tra Russia e Polonia, dove è stata prodotta per secoli e integrata profondamente nelle rispettive culture.
Vi presentiamo la vodka
Il termine “vodka” deriva dalla parola slava “voda”, che significa “acqua“, a indicare la limpidezza e la purezza del distillato. Come indicato poc’anzi, è il prodotto della distillazione di diversi cereali, i quali vengono poi filtrati con carbone o altri materiali per ottenere un prodotto finale estremamente puro.
Il risultato è una bevanda trasparente e cristallina, con un gusto neutro che la rende ideale sia per la degustazione liscia che come base per cocktail.
Gradazione alcolica della vodka
Una delle domande più frequenti riguardo alla vodka è: quanti gradi ha la vodka? La gradazione alcolica della vodka varia generalmente tra il 37,5% e il 60% in volume. Questa elevata percentuale di alcol la classifica tra i superalcolici, ossia bevande con un contenuto alcolico superiore al 21%.
Per calcolare la gradazione alcolica di una bevanda, si utilizza la seguente formula:
Gradazione Alcolica (%) = (Quantità di alcol puro in ml / Volume totale della bevanda in ml) x 100
(Quindi, se si ha una bevanda con 40 ml di alcol puro in un volume totale di 100 ml, la gradazione alcolica sarà del 40%.)
A tal proposito, è bene ricordare che il suo elevato contenuto alcolico richiede un consumo responsabile. Secondo le linee guida di Absolut Vodka, la quantità massima consigliata per un consumo occasionale varia tra 40 e 80 ml.
Cocktail a base di vodka
Absolut Vodka è rinomata per la sua qualità e purezza, il che la rende perfetta sia per la degustazione liscia che come ingrediente principale in una varietà di cocktail.
A tal proposito, uno dei più apprezzati è il Vodka Martini, un classico intramontabile che mixa vodka e vermouth dry, guarnito con un’oliva o una scorza di limone. Chi preferisce i gusti più fruttati e raffinati, può ordinare un Cosmopolitan, a base di vodka, triple sec, mirtillo rosso e lime.
Ma non finisce qui: tra i cocktail più famosi a base di vodka ce ne sono altri due, cioè il Moscow Mule e il Bloody Mary. Il primo è una combinazione energizzante e dissetante a base di ginger beer, vodka e lime. Il Bloody Mary, invece, è una vera e propria ondata di colori e sapori, che include vodka, succo di pomodoro, spezie varie e sedano.