VINI CONTRAFFATTI: L’OPINIONE DI UN RISTORATORE DI SPOLETO “OFFRIAMO PRODOTTI SICURI A PREZZI ONESTI”

VINI CONTRAFFATTI: L’OPINIONE DI UN RISTORATORE DI SPOLETO “OFFRIAMO PRODOTTI SICURI A PREZZI ONESTI”

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Lo scandalo del vino e del cibo adulterato continua, i clienti dei nostri esercizi (già scarsi perchè impauriti dai prezzi) non bevono più i nostri vini  perchè hanno paura. Sempre più andiamo alla ricerca del basso prezzo, questo è il prezzo finale che bisogna pagare. E dopo le mozzarelle alla diossina, ora il vino adulterato con concime ed acido muriatico. Lo scandalo portato alla luce dall'Espresso non è che l'ultimo di un'infinita serie di scandali che in pochissimo tempo hanno investito il settore agro-alimentare italiano, dequalificando l'immagine e la credibilità del Made in Italy nel mondo e che può ingenerare la contrazione dei consumi con conseguenti traumi occupazionali di portata eccezionale. L'inchiesta shock ha rivelato ecc… una quantità enorme di bottiglie e cartoni messi in vendita nei negozi e nei supermercati come vino a basso costo anche dai marchi più pubblicizzati del settore; almeno 700 mila ettolitri, 70 milioni di litri. All'interno delle bottiglie una micidiale mistura di concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero e acido muriatico e solo il 20 per cento di mosto d'uva. Le aziende coinvolte nello scandalo finora sono venti e non tutti i nomi sono stati resi pubblici. Si trovano in provincia di Brescia, Cuneo, Alessandria, Bologna, Modena, Verona, Perugia, tra Puglia e Sicilia. Con questo sistema criminale, continua Paolo Tessadri, autore dell'inchiesta “i produttori riuscivano a risparmiare anche il 90 per cento dei costi; una cisterna da 300 ettolitri costava 1.300 euro, un decimo del prezzo normalmente chiesto dai grossisti del vino di bassa qualità”. Fa indignare sapere che esistono imprenditori in Italia che truffano, fanno affari, avvelenano consumatori sotto la luce del sole. Non è possibile che a fronte dell'ennesimo scandalo alimentare il Ministro competente si sia limitato a dichiarare che le imprese illegali sono 'solo delle mosche bianche e che non occorre scatenare tempeste in un bicchiere di vino’. Contraffazioni, adulterazioni, contaminazioni alimentari non devono essere vissuti come episodi “strutturali” come lo può essere uno scippo o una rapina. In gioco c'è la salute del cittadino, l'immagine e la credibilità del nostro Paese in Europa e nel Mondo. Mi auguro che venga fatta subito luce su questi episodi e chi ha attentato alla salute dei cittadini, solo per arricchire le proprie tasche, venga assicurato celermente alla giustizia”. L'immagine che ne salta fuori è sicuramente pessima; a livello internazionale ci stiamo giochiamo tanto. Una pessima pubblicità anche per il Turismo e l'enoturismo in generale. Salvaguardiamo i nostri clienti offrendo loro un prodotto sicuro e garantito ad un prezzo onesto saluti al megadirettore  Benedetto delle Casaline 

 

Caro Benedetto, grazie per il mega… sarà per la mia stazza. Condivido le tue preoccupazioni, così come la tua proposta. Una cosa è certa: a questo punto, prima si fa chiarezza, prima i prodotti italiani potranno tornare a meritare la fiducia dei consumatori. Una domanda: ma sarà per queste contraffazioni che qualche volta, al bere un (uno) solo sorso di vino, può scoppiare un gran mal di testa? Ricambio affettuosi saluti, Il direttore

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