Piazza D'Armi, Comune Spoleto condannato | Sindaco 'Cercheremo i responsabili' - Tuttoggi

Piazza D’Armi, Comune Spoleto condannato | Sindaco ‘Cercheremo i responsabili’

Redazione

Piazza D’Armi, Comune Spoleto condannato | Sindaco ‘Cercheremo i responsabili’

Arriva la sentenza della causa civile che imputa al comune il mancato acquisto dei terreni | L'ente dovrà anche pagare le spese legali per altri 10mila euro
venerdì, 05/02/2016 - 10:37

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Piazza D’Armi, Comune Spoleto condannato | Sindaco ‘Cercheremo i responsabili’

Si è chiusa nel peggiore dei modi la vicenda del mancato acquisto da parte del Comune di Spoleto dei terreni  di Piazza D’Armi, di proprietà del Ministero della Difesa. Il Tribunale di Roma ha infatti riconosciuto le responsabilità dell’ente umbro, che è stato condannato a pagare oltre 800mila euro. Una annosa vicenda su cui il sindaco Fabrizio Cardarelli ha già annunciato di volerci vedere chiaro per individuare eventuali responsabili.

La vicenda – La storia del contenzioso tra Comune e Ministero ha inizio nel 2004 con la sottoscrizione di un preliminare di vendita di circa 5,5 milioni di euro per l’acquisto da parte del Comune di 120mila metri quadrati di terreno a ridosso della piscina comunale, di proprietà del Demanio. Il preliminare prevedeva anche il versamento di una cauzione-caparra di 836mila euro. Le cose si complicano nel 2006, quando il Comune decide di non firmare l’atto per il passaggio definitivo dei terreni, opponendo come motivazione la necessità di rivedere tutta la valutazione economica dell’area in funzione della sua edificabilità, essendo comunque l’area classificata come “verde”. Il passo successivo, dopo alcuni tentativi di conciliazione andati a vuoto, è stata dunque la risoluzione unilaterale del contratto da parte del Ministero della Difesa nel 2008, a cui il giudice civile del Tribunale di Roma ha dunque oggi riconosciuto con sentenza la legittimità dell’atto e quindi la conseguente condanna del Comune al pagamento degli 836mila euro (in realtà già versati come caparra all’epoca) più le spese legali per altri 10mila euro. Il Comune di Spoleto infatti aveva promosso nel 2009 il giudizio civile sulla questione della cauzione, nel tentativo  di recuperare l’ingente somma versata.

Ci sono responsabilità? – Una storia complicata come sempre da perizie e controperizie che anche in questo caso, come in altre recenti vicende spoletine, vedrebbe come protagonisti anche valori ed edificabilità dei terreni. Anche se la questione principale ruoterebbe attorno alla copertura economica dell’acquisto. Sta di fatto che dopo circa 7 anni di tira e molla e il susseguirsi di tre Amministrazioni comunali, ora la causa è andata  a sentenza, anche se in primo grado. Il sindaco Fabrizio Cardarelli è pronto a capire se vi siano responsabili anche per questa storia. “Adesso noi vorremmo capire come mai si rischia di perdere 800mila euro per un esproprio fatto per piazza d’Armi. Bisognerà andare fino in fondo per vedere perché è stato fatto e perché sono stati persi 800mila euro“. Intanto l’ufficio legale del Comune è al lavoro per capire se presentare o no un eventuale ricorso.


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