Chiusura viadotto Montoro, sindaco di Narni propone 'piano straordinario' del traffico - Tuttoggi

Chiusura viadotto Montoro, sindaco di Narni propone ‘piano straordinario’ del traffico

Luca Biribanti

Chiusura viadotto Montoro, sindaco di Narni propone ‘piano straordinario’ del traffico

Ecco le misure proposte da Francesco De Rebotti che chiede maggiore collaborazione alla Regione
Mer, 10/06/2020 - 14:34

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Chiusura viadotto Montoro, sindaco di Narni propone ‘piano straordinario’ del traffico

Viadotto di Montoro chiuso e traffico in tilt, nonostante le ordinanze di Anas, Prefettura e Provincia (ognuna nelle rispettive competenze), il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, mantiene alta l’attenzione sulle criticità del sistema di viabilità

Chiusura viadotto Montoro, parla il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti

Publiée par TuttOggi sur Mercredi 10 juin 2020

Traffico in tilt

Il fatto che Anas abbia rassicurato che in 45 giorni la viabilità dei mezzi leggeri verrà ripristinata non conforta De Rebotti che, nell’ambito di una conferenza stampa, ha spiegato questa mattina cosa sta accadendo nel narnese, fornendo anche delle proposte per tamponare la delicata questione del traffico.

Ordinanze

Il problema è quello relativo all’attuabilità delle ordinanze. I dispositivi sono in vigore, ma, di fatto, senza un’adeguata cartellonistica stradale, non sono rispettate. Il sindaco ha precisato che, secondo quanto riferito da Anas, la segnaletica dovrebbe essere pronta per la prossima settimana, tempistica che non soddisfa le esigenze della viabilità interna del narnese “non pensata per un questa intensità e categoria di mezzi” – come specificato dal sindaco.

Rilievi su strada e dati del traffico

De Rebotti, insieme al personale tecnico del Comune, si è recato proprio questa mattina in tre punti strategici dei collegamenti stradali che portano a Narni per rendersi conto del volume di traffico di mezzi pesanti che viene sostenuto dalla rete viaria. È bene precisare che il campione è stato registrato in un’ora di tempo, dalle ore 8.00 alle ore 9.00, in un momento in cui non si ha la punta massima di transito.

I risultati dei rilevamenti

  • Bivio ponte Sanguinaro, Flaminia e SS3TER, un totale di 59 veicoli per entrambe le direzioni.
  • Ortana, Nera Montoro, un totale di 208 veicoli per entrambe le direzioni.
  • Flaminia, Ponte Aia, un totale di 233 veicoli per entrambe le direzioni.

A queste direttrici si aggiunge la strada dei Confini che rimane una zona d’ombra, perché non interessata dalle ordinanze e tuttora aperta al traffico.

Proiettando il dato su una media ponderata si possono calcolare circa 4mila mezzi pesanti al giorno: “una mole di traffico che, come sindaco, ho il dovere di denunciare come inopportuna – specifica De Rebotti – un problema che va affrontato dal punto di vista della vivibilità, sostenibilità e sicurezza.

Le proposte del sindaco

Francesco De Rebotti ha dunque varato un ‘piano straordinario’ del traffico che prevede varie misure. Prima fra tutta la chiusura al traffico per i mezzi che provengono, Orte e Magliano Sabina e 675bis cioè collegamento il collegamento tra Terni e la strada dei Confini. Per quanto riguarda il traffico delle auto, invece, il sindaco propone di individuare una serie di percorsi alternativi alla Montorese, con apposita segnaletica.

Controlli serrati

“Nei giorni dell’emergenza il personale Anas è stato presente fisicamente al casello di Orte per scongiurare l’emergenza traffico – sottolinea De Rebotti – sarebbe opportuna che questa misura continuasse ad essere messa in atto per snellire la circolazione sulle direttrici interne. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per quanto riguarda la vigilanza sui tratti di nostra competenza e sarebbe opportuno prevedere la presenza di forze dell’ordine che controllino eventuali trasgressioni. Per quanto riguarda le istituzioni regionali, avrei gradito – conclude il sindaco – maggiore attenzione alla problematica. Che Anas riapre tra 45 giorni è una notizia positiva ma non ci cambia la vita. Noi siamo la porta sud dell’Umbria e vogliamo essere trattati come umbri”.