Assisi

Vende la droga in strada e ha in casa 60 dosi di coca: arrestato

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Assisi, nella serata del 3 maggio, hanno eseguito un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti e si sono recati a Ospedalicchio, frazione di Bastia Umbra, dove hanno notato l’uomo consegnare un piccolo involucro bianco ad un giovane, che si è poi allontanato velocemente.
Il ragazzo, fermato a distanza, ha ammesso di aver appena acquistato una dose da 80 euro di cocaina, che i militari hanno immediatamente sequestrata. Nei suoi confronti è scattata la segnalazione in Prefettura quale assuntore di sostanza stupefacente.
Nel frattempo i Carabinieri hanno seguito e fermato lo spacciatore, che dai primi accertamenti è risultato un soggetto incensurato di origini straniere e irregolare sul territorio nazionale. I militari hanno quindi eseguito varie perquisizioni, sia personale che veicolare e poi, dopo essere risaliti al domicilio, anche all’interno dell’abitazione, situata alla periferia di Perugia.
In totale, sono state rinvenute ben 62 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, già confezionate e pronte alla vendita al dettaglio, che avrebbero fruttato un guadagno di quasi 5.000 euro. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno trovato anche del materiale da confezionamento, un bilancino di precisione e quasi 3.000 euro in contanti, che sono stati sequestrati perché ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
L’uomo è stato quindi sottoposto alle operazioni di foto segnalamento, attraverso le quali è stato possibile scoprire che aveva recentemente cambiato nome nel suo paese d’origine e che aveva da poco fatto rientro in Italia nonostante fosse stato allontanato dal territorio nazionale con decreto di espulsione e divieto di rientro per 5 anni nel settembre dello scorso anno.
Per le ipotesi di spaccio, di detenzione di stupefacenti e per la violazione del divieto è stato arrestato e condotto al carcere “Capanne” di Perugia, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto davanti al GIP del Tribunale di Perugia.