Vecchia Tarsu ad Amelia, il Pd “Cartelle fuorilegge”

Vecchia Tarsu ad Amelia, il Pd “Cartelle fuorilegge”

Amelia, il Comune chiede i soldi del 2011 e 2012 | I democratici: c’è la prescrizione

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Rifiuti, arretrati “fuorilegge”, il gruppo consigliare “Vivere Amelia” chiede di annullare le cartelle di pagamento inviate negli ultimi giorni dal Comune.  E’ polemica ad Amelia sulle sanzioni inerenti la tassa sui rifiuti (Tarsu) del 2011/2012 che sono partite da Palazzo Matteotti all’indirizzo dei cittadini morosi. Una attività di riscossione che, secondo gli esponenti del Partito democratico in consiglio comunale, viene fatta in barba alla normativa vigente.

Il Comune – è scritto infatti nella mozione inviata al sindaco, Laura Pernazza, e al presidente del consiglio comunale, Leonardo Pimpinelli – può notificare la richiesta di pagamento della tassa sui rifiuti inevasa entro la fine del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o sarebbero dovuti essere effettuati, ai sensi della legge 296/2006 art.  1 – commi da 161 a 171. Nel 2016 si sono prescritti tutti gli arretrati relativi all’anno 2010 e quelli per gli anni precedenti. A partire dal 1° gennaio 2017 si sono prescritti anche gli arretrati del 2011. Da 1° gennaio 2018 quelli relativi al 2012. Il tutto, ovviamente, sempre che, in tale forbice di tempo, non sia stato notificato un atto interruttivo della prescrizione”.

E dunque, la notifica degli “avvisi di accertamento della tassa sui rifiuti solidi urbani con contestuale irrogazione delle sanzioni relativi agli anni 2011 e 2012 deve considerarsi tardiva”. Il gruppo consigliare “Vivere Amelia” ricorda che “il comma 161 delle legge 296/2006 prevede che ‘… gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modifiche’. Tutto ciò – sottolineano i consiglieri – sta creando malumore tra i cittadini e molta confusione e per questo l’amministrazione deve necessariamente individuare gli errori e i relativi responsabili”.

Si chiede dunque che vengano annullate “le cartelle inviate relative alla Tarsu 2011 e 2012“, che si trovi “una giusta rateizzazione per chi dovrà versare il contributo” per poi “inviare tutta la problematica alla commissione di competenza, affinché provveda ad una giusta rivisitazione delle cartelle”.

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