Assisi

Uno status Facebook val bene una ‘crisi’: ad Assisi nella maggioranza è ‘C’eravamo tanto amati’?

Le ‘agitazioni’ di governo causano anche convulsioni alla giunta di Assisi, dove per un sindaco che firma appelli affinché il premier rimanga dopo le annunciate dimissioni per il mancato voto dei pentastellati sul dl Aiuti, c’è un assessore del M5S che spara a zero contro “un irresponsabile” che lascia quando ha la fiducia.

E per fortuna che ci sono gli status facebook a dare il là alla nuova polemica assisana, visto che per il resto – da una parte e dall’altra – oltre alle chiacchiere, concretamente poco si fa.Il tutto, va detto, per uno status Facebook che peraltro nulla ha a che fare con l’attività di governo ‘locale’

Proietti sostiene Draghi, Leggio (me)no

Ad accendere la nuova polemica è infatti il sostegno di Stefania Proietti a Mario Draghi con tanto di firma sulla lettera scritta da undici sindaci di grandi città successivamente sottoscritta anche dalla prima cittadina: “Noi sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo”, si legge nella lettera.

Una mobilitazione che non sembra piacere Fabrizio Leggio, per quanto il nome del sindaco non venga mai citati. “Ma io mi domando e dico – scrive l’assessore al turismo domenica sera su Facebook – se il momento è così difficile, se il Paese è sull’orlo del baratro, se senza il governo in carica siamo inevitabilmente preda del gatto, ma allora perché il Migliore dei Migliori si dimette pur avendo ottenuto la fiducia. Chi è l’irresponsabile?“.

Lo status Facebook della discordia

Sembrano dunque lontani i tempi in cui Conte, Proietti e Leggio erano ‘Tutti insieme appassionatamente’ per la campagna elettorale del 2021 – oggi sembra più C’eravamo tanto amati… – e lo status Facebook dal profilo personale dell’assessore non passa inosservato, anche considerato che Leggio non è nuovo a sfoghi ‘politici’ via social.

Così la Lega va all’attacco: “Il Movimento 5 stelle sfiducia così la Proietti e si butta fuori dalla maggioranza da solo”, dicono (forse esagerando) i consiglieri Jacopo Pastorelli e Francesco Mignani. E, dopo mesi di silenzio su tutto quello che riguarda l’azione amministrativa locale (su cui, in qualità di minoranza, è stata eletta dai cittadini per vigilare), si fa viva anche Fratelli d’Italia, che “non condivide e prende le distanze dalle dichiarazione espresse dal sindaco, peraltro delegittimata dal suo stesso assessore al turismo” e ricorda alla prima cittadina che “dovrebbe rappresentare anche quei cittadini che vogliono legittimamente tornare al voto”.

Per tutto il resto, si può aspettare…