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Uno sportello d’ascolto per studenti, genitori e docenti a Giano dell’Umbria

Redazione

Uno sportello d’ascolto per studenti, genitori e docenti a Giano dell’Umbria

Presentato il progetto dell’Istituto Omnicomprensivo Giano-Bastardo | Una psicologa a disposizione di ragazzi, famiglie e professori per ascoltare le difficoltà e fornire sostegno
Dom, 08/12/2019 - 10:15

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Uno sportello d’ascolto per studenti, genitori e docenti a Giano dell’Umbria

Uno sportello d’ascolto rivolto non solo agli studenti, ma anche a professori e famiglie. E’ il progetto realizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Giano dell’Umbria-Bastardo per andare incontro ai bisogni dei propri utenti, nato grazie al contributo dell’associazione “Gioele Ghiani-In un battito d’ali” e patrocinato dal Comune di Giano dell’Umbria.

Lo sportello d’ascolto sarà attivato presso la scuola secondaria di primo grado di Bastardo per tre volte a settimana: una psicologa sarà a disposizione dei ragazzi, dei loro genitori e dei docenti per ascoltare le loro difficoltà, per fornire loro un sostegno e aiutarli a superare eventuali momenti di difficoltà, rispondere ai loro dubbi e fornire gli strumenti per affrontare serenamente la vita scolastica, familiare e lavorativa.

“Questo progetto – ha spiegato il dirigente scolastico Maurizio Madonia Ferraro durante la presentazione dello Sportello – nasce dall’analisi dei bisogni del nostro tempo. Viviamo nella società 4.0 in cui le relazioni sono caratterizzate dall’uso della tecnologia, ma in cui il contatto umano è sempre più sporadico. Da queste riflessioni è nata l’idea di creare, all’interno della scuola, uno spazio in cui le persone possano essere ascoltate. L’iniziativa è frutto di una sinergia tra gli enti coinvolti e parte una visione di una comunità educante in cui i soggetti che ne fanno parte marciano nella stessa direzione, collaborano insieme per rendere migliore questa società”.

Il progetto

Il progetto mira quindi a coinvolgere tutti gli attori che ruotano intorno alla comunità scolastica a partire dai ragazzi. “La preadolescenza e l’adolescenza sono momenti delicatissimi della vita di un individuo – ha spiegato la psicologa Simona Antonelli – basti pensare a problematiche come l’autolesionismo o il bullismo, subito nel mondo da un terzo dei ragazzi. Spesso però non si ha il coraggio di raccontare le proprie problematiche, si ha difficoltà a fare emergere gli stati emotivi perché non si è più abituati a descrivere ciò che si prova. Lo Sportello vuole essere quindi un luogo in cui i giovani possano esprimersi ed essere ascoltati”.

Lo sportello attivato a Bastardo rappresenta una novità per il territorio in quanto accoglierà non soltanto gli alunni, ma anche mamme, papà e docenti.

Lo sportello

“Viviamo in una società – ha sottolineato  Antonelli – in cui le famiglie hanno sempre più difficoltà a comunicare, in cui i genitori si sentono disorientati, impotenti, non sanno come comportarsi con i propri ragazzi. Questo progetto vuole offrire un’attività di supporto e consulenza, un aiuto per rielaborare ciò che si prova e per comunicare meglio con i propri figli”.

Altro obiettivo che l’iniziativa si prefigge è quello di prevenire la sindrome del Burnout che, secondo recenti dati dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), colpisce il 60% dei docenti. Il Burnout comporta un deterioramento psicologico, un esaurimento di energie che può portare a depersonalizzazione, apatia, aggressività fino a malesseri fisici come disturbi gastrointestinali, insonnia, emicrania e un conseguente ricorso a farmaci.

“La professione di insegnante – ha detto la psicologa Simona Antonelli – è molto più stancante rispetto ad un tempo: i ragazzi di oggi sono soggetti a stimoli talvolta pericolosi, soprattutto se si pensa alle nuove tecnologie. I professori si trovano quindi a dover fronteggiare situazioni complicate che li porta a mettere in gioco il proprio universo emotivo e tutte le proprie risorse personali”.

“Ci sono dai fattori di rischio che predispongono al Burnout – ha spiegato Antonelli – tra questi ci sono l’età avanzata, la dedizione eccessiva al sacrificio, una bassa autostima e un clima lavorativo ostile. Lo sportello di ascolto punta a monitorare lo stato emotivo del docente e a fornirgli degli strumenti per prevenire questi disturbi”.

L’obiettivo

Stare bene dentro e fuori la scuola. E’ questo l’obiettivo che si pone l’Istituto Omnicomprensivo Giano dell’Umbria-Bastardo con lo Sportello d’ascolto, un progetto ambizioso, unico nel territorio, che dimostra attenzione non soltanto alla formazione degli studenti, ma anche al benessere psicologico di ragazzi, famiglie e docenti.

Il servizio, totalmente gratuito e realizzato nel totale rispetto della privacy, sarà attivo presso la Scuola secondaria di primo grado di Bastardo, il martedì, dalle 16 alle 18, il mercoledì dalle 10.30 alle 12. 30 e il giovedì dalle 16 alle 18.

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