Universo Assisi, Mogol fa rivivere il mito di Lucio Battisti

Universo Assisi, Mogol fa rivivere il mito di Lucio Battisti

Grande successo per il concerto interpretato da Gianmarco Carroccia

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È stato uno spettacolo straordinario in una cornice suggestiva con migliaia di persone a cantare le canzoni che hanno fatto sognare intere generazioni. Le canzoni di Lucio Battisti, scritte dal maestro Mogol e interpretate da Gianmarco Carroccia, hanno segnato alla grande l’apertura serale di Universo Assisi 2019. 

Due ore e mezza di un evento unico e la gente in piedi a farsi trascinare dalle note e dalle parole, dal repertorio di uno dei più grandi interpreti della musica italiana.

Un’orchestra di 16 elementi, un’interpretazione impeccabile di Carroccia e sul palco  Mogol a raccontare aneddoti e genesi delle varie canzoni di uno dei più fortunati sodalizi artistici della musica italiana.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Stefania Proietti e di Francesco Raspa dell’ufficio cultura, parte subito Emozioni con Carroccia, che assomiglia tantissimo a Battisti, in mezzo al pubblico.  Poi dal palco i successi di una stagione in una sorta di biografia musicale . E tutti a cantare “Mi ritorni in mente”, “Anima Latina”,  “Un’avventura”, “Io vivrò senza te”, “29 settembre”, “Fiori di rosa fiori di pesco”.

 C’è spazio anche per una canzone bella ma non diventata famosa, un pezzo scritto da Gianni Bella.

Mogol ha spiegato che il suo amico non ha potuto cantare questo brano a motivo dell’ictus che lo colpì nel 2010. “Il Patto” cosi si chiama la canzone che il pubblico ha apprezzato e in cui il cantautore immagina una conversazione con Dio.

Poi ancora il repertorio con “Dieci ragazze per me”, “I giardini di marzo”, “Anche per te”, “Acqua azzurra”, “Una donna per amico”  e tutti gli altri successi del duo Battisti-Mogol diventati capolavori della musica italiana.

Lo spettacolo si chiude con la gente accalcata sotto il palco a cantare e applaudire la prima serata di Universo Assisi 2019.

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