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Università, il Consiglio Comunale chiede ripristino sede distaccata tifernate

Redazione

Università, il Consiglio Comunale chiede ripristino sede distaccata tifernate

Il sindaco incontrerà il rettore Franco Moriconi il 23 giugno | Oltre al ritorno a Villa Montesca si è parlato di un'ulteriore location, l'ex ospedale
Gio, 11/06/2015 - 11:32

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Università, il Consiglio Comunale chiede ripristino sede distaccata tifernate

“Incontreremo il nuovo rettore dell’Università di Perugia, professor Franco Moriconi, il 23 giugno prossimo in occasione dell’inaugurazione della biblioteca dei Baroni Franchetti e contiamo di gettare le basi di un confronto sul ritorno dei corsi universitari a Villa Montesca con un interlocutore che ci appare ragionevole e aperto alla territorialità”.

Con queste parole il sindaco Luciano Bacchetta ha preannunciato l’iniziativa che il Comune di Città di Castello intraprenderà nei confronti dell’ateneo perugino, per verificare la percorribilità del ripristino di percorsi di studio accademici nel capoluogo tifernate.

A chiedere un incontro tra il primo cittadino e il rettore, al fine di ripristinare la sede distaccata dell’Università a Città di Castello, “dopo una chiusura giustificata dalla spending review, che però ha colpito solo il nostro polo tra quelli delocalizzati in Umbria”, è stato il Capogruppo de La Sinistra per Castello Alessandro Alunno nell’ultima seduta del Consiglio Comunale. “Anche se con l’imbarazzo derivante dal fatto che la nostra è stata l’unica sede soppressa e siamo stati, quindi, gli unici penalizzati, ho letto con interesse le dichiarazioni del rettore circa l’orientamento a potenziare le sedi universitarie distaccate rimaste – ha affermato Alunno – e credo che ci siano margini per ripristinare i corsi a Villa Montesca”.

Nel sottolineare come “avere una sede universitaria in città rappresenterebbe un notevole cambio di prospettiva per chi ha figli da avviare a questi studi”, il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni ha invitato a riflettere sull’esigenza che “ci sia una effettiva ricaduta economica sulla città che in passato non c’è stata, perché Villa Montesca per la sua collocazione non ha generato questo meccanismo virtuoso”. “Credo che la Regione avrebbe nell’ex ospedale una location perfetta, che permetterebbe di fare dei corsi il fulcro dell’economia della città e valorizzare il nostro centro storico”, ha sostenuto l’esponente della minoranza.

Il capogruppo dell’Idv Roberto Colombo ha invece sottolineato come “alla sollecitazione fatta all’epoca di protestare energicamente contro l’ipotesi della chiusura venne risposto dal sindaco che non era la strategia giusta, anche perché c’era stato un incontro con il rettore di allora che lasciava presagire una conclusione diversa. Così non è stato e vorremmo capire il perché”. 

Il sindaco Bacchetta ha ricordato la vocazione della città, in particolare per quel corso di scienze infermieristiche che nacque storicamente proprio nel territorio tifernate ben prima dell’istituzione della sede distaccata alla Montesca. Nel giudicare “affascinante” la soluzione dell’ex ospedale, il primo cittadino ha sottolineato come “Villa Montesca sia una struttura già funzionante, che sarebbe ancora una volta perfetta per il ritorno dei corsi universitari”. “Credo che dovremo puntare a corsi che diano prospettive professionali interessanti e siano collegabili al nostro territorio”, ha sostenuto Bacchetta, che ha collocato il ritorno della sede distaccata dell’Università a Villa Montesca nel quadro di un’azione di valorizzazione del parco alla quale sta lavorando ultimamente anche la Regione e di una nuova riappropriazione da parte dei tifernati di un patrimonio che è collettivo.

L’assessore alla Formazione Mauro Alcherigi ha ricordato le tappe che hanno portato nel 2013 alla soppressione dei corsi e ha rinnovato l’amarezza per un confronto con il precedente rettore che ha avuto una conclusione non rispondente alle premesse. “L’ipotesi di un ritorno dei corsi a Città di Castello – ha spiegato Alcherigi – trae le sue ragioni dai riscontri numerici eccezionali ottenuti dalla giornata di orientamento promossa dall’Università a Città di Castello la scorsa estate, che ha riscosso il maggior successo tra tutte quelle organizzate nella regione e si è tradotta in numero di iscrizioni importante, tale da dare una nuova dimensione al peso del nostro territorio rispetto a Perugia”.

Dietro a questo risultato, Alcherigi ha anticipato che l’Università ha già preannunciato l’intenzione di iniziare a luglio dal capoluogo tifernate la prossima serie di giornate di orientamento, sottolineando come “il ruolo che possiamo giocare è strategico nelle scelte dell’ateneo, anche per la posizione di frontiera regionale che abbiamo”.

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