Università, brutta sorpresa ISEE | Fuori borsa 200 studenti

Università, brutta sorpresa ISEE | Fuori borsa 200 studenti

Cambiano i parametri, studenti più ricchi “a loro insaputa”


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Potrebbe arrivare anche in Umbria la brutta notizia per gli studenti che in questi giorni si stanno immatricolando, o stanno confermando l’iscrizione all’Università, presentando il proprio ISEE: a causa della rigidità dei nuovi parametri infatti, tutta la popolazione studentesca di Perugia e Terni (Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri, Accademia di Belle Arti, Conservatorio e Istituto di mediazione linguistica), rischia di subire pesanti aumenti delle tasse universitarie o di perdere la borsa di studio, dunque l’accesso a mense e residenze universitarie.

Stando ai primi dati disponibili e alle prime testimonianze degli studenti che in questi giorni si sono apprestati a richiedere l’ISEE presso i CAAF, appare ormai confermato un eccessivo aumento di questo valore rispetto all’anno accademico precedente, il tutto acuito da una maggiore incidenza del patrimonio e del valore immobiliare delle famiglie all’interno del conteggio. E’ così che molti studenti si sono riscoperti più ricchi “a loro insaputa”, vedendosi per di più sottratta la borsa di studio ed alcuni servizi essenziali, come la possibilità di richiesta di alloggio e del servizio mensa. Per quanto riguarda l’Umbria, secondo le testimonianze finora raccolte, si stimano già oltre 200 studenti rimasti vittime di questo cambiamento burocratico, senza aver vissuto una reale variazione di reddito che giustificasse la perdita dei servizi o l’aumento delle tasse universitarie.

Immediata la reazione dell’Udu, il Sindacato Studentesco: “abbiamo monitorato la situazione – dicono in un loro comunicato – sin dall’attuazione del DPCM che ci ha condotti alla situazione attuale, attivando il portale di assistenza on-line www.sosisee.it e il gruppo Facebook SOS ISEE // UMBRIA, così da raccogliere le segnalazioni degli studenti ed individuare le differenti casistiche sulle quali intervenire. Come Sinistra Universitaria – UdU Perugia riteniamo prioritario trovare, insieme alle istituzioni locali ed ai soggetti coinvolti, una soluzione che possa garantire appieno il diritto allo studio a tutti gli iscritti che scelgono l’Umbria come sede del proprio percorso universitario. Urge individuare strumenti efficaci e misure correttive in grado di evitare ulteriori aumenti di tassazione a carico dei già troppo vessati studenti e delle loro famiglie, assicurandosi parallelamente che non si incorra in massicce decurtazioni del numero di borse di studio e dei servizi studenteschi ad esse legati. Auspichiamo che il grido di denuncia proveniente dalle centinaia di studenti, di cui ci facciamo portavoce, non resti inascoltato, perché Perugia e l’Umbria tutta non possono permettersi un’ulteriore diminuzione di studenti provenienti da fuori regione né di nuovi immatricolati”.

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