Undici anni di musica indipendente nel cuore della provincia, grazie all’ArtFall Festival - Tuttoggi.info

Undici anni di musica indipendente nel cuore della provincia, grazie all’ArtFall Festival

Redazione

Undici anni di musica indipendente nel cuore della provincia, grazie all’ArtFall Festival

Dom, 10/08/2025 - 07:59

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Portare avanti un festival indipendente in un contesto dove le opportunità culturali per i giovani sono scarse e gli spazi per la musica originale sempre più ristretti non è scontato. Ma l’ArtFall Festival ci riesce da undici edizioni. E lo farà anche quest’anno, dal 21 al 24 agosto, per l’undicesima edizione: quattro giorni di esibizioni musicali, esposizioni artistiche e iniziative culturali nel cuore di Amelia, in Piazza Unità d’Italia, trasformata per l’occasione da semplice parcheggio a zona concerti.

A promuovere l’iniziativa è, come sempre, un’associazione culturale no-profit attiva dal 2013. L’obiettivo non è mai stato quello di inseguire la notorietà del momento, ma di dare visibilità a ciò che altrove resta marginale: artisti, linguaggi e idee che, soprattutto nei territori di provincia, difficilmente riescono ad approdare. L’ArtFall non è un evento per i giovani, ma messo in vita dai giovani. E questo, in un contesto dove molte iniziative sono soltanto calate dall’alto, fa tutta la differenza.

La musica resta il centro. Ma non la musica da classifica, né quella confezionata per le radio nazionali. La line-up 2025 propone, ancora una volta, una selezione di progetti che raccontano davvero il presente, anche se non hanno ancora varcato la soglia della notorietà mainstream: Klaus Noir, Anna and Vulkan, xDiemondx, Tigri da Soggiorno, Katana Koala Kiwi, Inna Cantina, The Urgonauts. Artisti diversi tra loro, per genere e provenienza, ma accomunati da voci autentiche e riconoscibili, capaci di portare sul palco rap, folk, reggae, rock e funk in modo originale e unico.

Non è la prima volta che grazie all’ArtFall Festival passano ad Amelia, in silenzio, nomi destinati a diventare centrali nella scena musicale italiana. Basta citare Lucio Corsi, salito sul palco di ArtFall nel 2024 e arrivato pochi mesi dopo al secondo posto al Festival di Sanremo. Oppure Bresh, Rancore, Andrea Laszlo De Simone, Francesco Motta, Mida: tutti protagonisti di edizioni passate, quando ancora non erano volti noti al grande pubblico. Eppure, è anche per questo che il festival, ogni anno, riceve critiche da chi guarda solo alla popolarità del nome in locandina. Salvo poi ricredersi, qualche mese dopo, quando quegli stessi artisti vengono celebrati altrove. Ma la forza del progetto sta proprio qui: costruire una proposta culturale autonoma, con coerenza e senza rincorrere facili consensi. È un lavoro lento, a volte faticoso, ma necessario. Soprattutto in contesti dove i luoghi di produzione culturale si stanno riducendo, e dove i pochi eventi esistenti spesso ignorano le realtà delle nuove generazioni.

Anche quest’anno, accanto alla musica, l’ArtFall continuerà a dare spazio alle arti visive, con esposizioni di artisti e fotografi contemporanei, e lancerà la prima edizione del concorso letterario “I manoscritti non bruciano”, rivolto a studenti di scuole elementari, medie e superiori. Un contest gratuito, ma che prevede un premio simbolico in buoni acquisto presso una cartolibreria ternana e una donazione solidale per famiglie in difficoltà. Il titolo è un richiamo esplicito al valore della parola scritta, in un’epoca in cui la cultura rischia troppo spesso di essere banalizzata, ignorata o addirittura ostracizzata.

Come sempre, l’ingresso è gratuito. E come ogni anno, il festival vive grazie alla partecipazione attiva di chi lo sostiene, anche attraverso semplici gesti: cenare agli stand dell’associazione, presenziare sin dall’aperitivo, partecipare entusiasticamente a quello che è a tutti gli effetti un progetto collettivo. D’altronde, l’ArtFall non è un miracolo. È il risultato di un lavoro continuo, nato in un contesto a volte ostile e cresciuto nonostante tutto. Un’iniziativa piccola nei mezzi ma che continua a dimostrare come, anche un’idea nata in un angolo di provincia, possa portare a grandi risultati.


Luogo: Piazza Unità d’Italia, AMELIA, TERNI, UMBRIA

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