Umbria Mobilità, interrogazione al Senato del "cittadino" parlamentare Stefano Lucidi - Tuttoggi

Umbria Mobilità, interrogazione al Senato del “cittadino” parlamentare Stefano Lucidi

Redazione

Umbria Mobilità, interrogazione al Senato del “cittadino” parlamentare Stefano Lucidi

Ven, 12/04/2013 - 14:44

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Fare chiarezza sulla situazione di Umbria Mobilità: sul mancato rinnovo del contratto da parte della Regione, sulla cessione della maggioranza del pacchetto azionario in atto e sui piani di risanamento. E’ quanto chiede il portavoce del Movimento Cinque Stelle Stefano Lucidi nella sua prima interrogazione parlamentare in Senato.
L’interrogazione fa seguito alle prese di posizione assunte nelle scorse settimane dei gruppi umbri del Movimento Cinque Stelle, in cui si esprimeva la preoccupazione riguardo al modo in cui Umbria Mobilità è stata gestita dalla politica locale.
Anche alla luce del recente intervento della magistratura di Perugia, il Movimento Cinque Stelle umbro auspica che il ministro Passera risponda urgentemente e in modo circostanziato sui fatti, così da far luce su tutti i passaggi societari e di denaro, e sulla già approvata cessione di quote da parte del Comune di Perugia, nel totale silenzio di quello di Terni, che sembra avere altre priorità.
Nell’interrogazione si chiede che il Ministro accerti i motivi del ritardo nel rinnovo del contratto di servizio e quanto il regime di prorogatio dello scaduto contratto abbia pesato sull’equilibrio economico-finanziario di Umbria Mobilità TPL S.p.A.; che verifichi se i soci di Umbria Mobilità, in previsione della cessione della maggioranza del pacchetto azionario, abbiano attivato un adeguato processo di due diligence (con particolare riguardo allo stato del patrimonio, stanti i rilevanti crediti e debiti non dettagliati) e predisposto, o fatto predisporre, un’adeguata valutazione dell’azienda da cedere; che accerti infine se i soci medesimi abbiano approntato un piano di risanamento e rilancio che non preveda la cessione del controllo della Società, cioè la sua privatizzazione.

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