UMBRIA JAZZ 11, SANTANA ELETTRIZZA IL SANTA GIULIANA E PAGNOTTA “SE FA DU SPAGHI” (foto S. Dottori) - Tuttoggi

UMBRIA JAZZ 11, SANTANA ELETTRIZZA IL SANTA GIULIANA E PAGNOTTA “SE FA DU SPAGHI” (foto S. Dottori)

Redazione

UMBRIA JAZZ 11, SANTANA ELETTRIZZA IL SANTA GIULIANA E PAGNOTTA “SE FA DU SPAGHI” (foto S. Dottori)

Mer, 13/07/2011 - 12:51

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Carlo Vantaggioli

E alla fine è arrivato il giorno di Carlos Santana. Il primo Big in programma, paralizza il centro storico di Perugia ed anche un pezzo della cinta urbica. I parcheggi dell’acropoli, chiusi già alle 18, 30, perché dentro non entrava più neanche uno spillo. Serpentoni di automobilisti sbuffanti, mentre fuori ( alle 19) si galleggiava in un arietta a 33 gradi, che cercavano random un posto per lasciare la vettura. La cerca è andata avanti per un paio d’ore fin verso le 21,30 quando ormai non c’era più nulla da fare e il grande musicista ha fatto il suo ingresso sul palco, mentre l’arena del Santa Giuliana stipata come una scatola di sardine ondeggiava e sudava.
Santana è Santana…è un signore che ha al suo attivo 90 milioni di dischi venduti (ne ha incisi una quarantina a suo nome), ed ha avuto qualcosa come oltre 100 milioni di spettatori ai suoi tour, ha anche vinto10 Grammy ed è iscritto di diritto alla Rock & roll Hall of fame. E’ difficile anche fare un critica ragionata della sua musica, tanto è ormai parte della memoria collettiva ed in verità se ne è già parlato abbastanza. L’artista abbraccia un arco temporale in termini di generazioni che ormai vede molto più che padri e figli insieme ai concerti. Ormai ci sono anche i nipoti, presenti in buon numero nel back stage di Perugia, tutti rigorosamente addormentati in braccio ai genitori. Ci sarà tempo per loro.
Santana arriva a UJ con il suo “Guitar Heaven”, nuovo lavoro dedicato a tutti i più grandi pezzi da chitarra suonati da gruppi storici come Doors, Led Zeppelin, AC/DC, Deep Purple, etc.
Se non chè, vista la sua musicalità venata di lampi etnici inconfondibili, Back in Black degli AC/DC diventa un rap chicaneggiante. Ma Come si fa a criticarlo un simile guru? Insomma per dirla tutta, andare a sentire Santana è come andare a sentire (in metafora per carità), l’Orchestra Spettacolo di Raoul Casadei, sai sempre cosa verrà suonato, non puoi sbagliarti. Ed infatti il chitarrista Supernatural, sempre pieno di santini appostati per tutto il palco ed anche sul cappello di scena, sa come ammaliare i suoi sudati fans e spara una sequenza micidiale di Oyo Como va, Black Magic Women etc, preparandoli ben bene per le altre due ore di concerto. Per fortuna che il tema conduttore che Santana sceglie per il dialogo con il pubblico è quello del “Peace and Love” e rispetto per le donne. E lo credo bene, nel retropalco circola la moglie, Cindy Blackman, batterista “onesta” in chignon e doppio filo di perle, alla quale poi verrà ceduto lo strumento per un paio di pezzi ed un assolo che francamente, faceva tanto rumore di grancassa e piatti e meno del cosidetto “manico”, rullanti, timpani, tom etc. Ma queste son opinioni naturalmente. Carlos comunque al termine dell’esibizione se la bacia tutta davanti al pubblico inebetito dal caldo e dall’amore. Miracoli della Santa, Giuliana Ça va sans dire …
Il Santana che ci piace in verità è quello di Abraxas e Caravanserai ed anche quello di Amigos. Oppure delle collaborazioni fruttuose ( indimenticabile quella con John Lee Hooker che mettiamo in video nell’articolo), sempre in bilico tra fusion, jazz e blues. E perché no, anche il Santana di Supernatural, il disco che lo ha fatto tornare ai vertici delle classifiche mondiali.
Il concerto di UJ è stato comunque un modo di celebrare l’artista a tutto tondo, senza trovare troppi peli nell’uovo. Ed il risultato ottenuto è senz’altro di livello visto le 10mila persone circa accorse ad applaudirlo.
Gustoso siparietto nel back stage, nell’area di ristoro del Santa Giuliana dotata di ogni confort e di prezzi non proprio popolarissimi (Piadina con prosciutto a 5,50 e bottiglietta di acqua a 1,50). Seduto nel comodo ristorante all’aperto, davanti al maxischermo che trasmetteva le evoluzioni di Santana, il patron di Uj, Carlo Pagnotta in versione relax, dopo aver visto la folla, chiedeva ai commensali tra un “arvoltolo” e du spaghi, “Ma Europa l’ha suonata?…”. Chissà se stava facendo la spunta della scaletta del Big Carlos, per vedere se onorava il contratto?
Intanto stasera altra serata di “follia” per l’arrivo di Liza Minnelli, e per i Vip di Hollywood (si spera).

Riproduzione riservata

(Le foto sono di Stefano Dottori per Tuttoggi.info)

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