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Umbri depressi, serve lo psicologo di base

Redazione

Umbri depressi, serve lo psicologo di base

Gio, 01/10/2020 - 09:39

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Umbria depressi, serve lo psicologo di base. A proporre l’istituzione della figura dello psicologo delle cure primarie, comunemente chiamato
psicologo di base, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, Thomas De Luca. Che propone un’apposita proposta di legge, anche sulla base del dato allarmante che vede l’Umbria seconda in Italia per l’uso di antidepressivi.

L’impatto del lockdown sulla mente

“L’impatto psicologico del lockdown – osserva De Luca – dimostra
l’importanza di un servizio di psicologia di base. L’obiettivo della proposta
di legge è quello di promuovere la cultura del benessere psicologico non
solo tra i cittadini, ma anche tra gli operatori di settori come la sanità e
la scuola. Un sostegno valido e qualificato per i medici di medicina generale
ed i pediatri di libera scelta per rispondere ai bisogni assistenziali di
base dei cittadini umbri. Diminuire il peso crescente dei disturbi
psicologici della popolazione, costituendo un filtro sia per i livelli
secondari di cure che per il pronto soccorso. Intercettare i bisogni di
benessere psicologico che spesso rimangono inespressi dalla popolazione.
Organizzare e gestire l’assistenza psicologica decentrata rispetto ad alcuni
tipi di cura. Realizzare una buona integrazione con i servizi specialistici
di ambito psicologico e della salute mentale di secondo livello e con i
servizi sanitari più generali”.

Uso di antidepressi e acquisto di medicinali

Per De Luca, “sono ormai indiscutibili le evidenze di come lo stress
cronico condizioni lo stato di salute della persona e determini la
predisposizione, l’insorgenza e il mantenimento delle malattie. Quasi un
paziente su cinque che si rivolge ai medici di medicina generale presenta
depressione e disturbi d’ansia. L’Umbria – rileva il capogruppo M5S –
risulta essere la seconda regione italiana per uso di antidepressivi, mentre
la spesa sostenuta per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture
sanitarie pubbliche vede la nostra regione al primo posto in Italia con una
quota del 49,3 per cento sul totale”.

Medico di base e psicologo

“La collaborazione tra medico di base e psicologo – spiega l’esponente
pentastellato – ridurrebbe esami e visite specialistiche, l’uso dei farmaci,
la frequenza e la durata delle ospedalizzazioni, gli accessi non urgenti al
pronto soccorso e le assenze dal lavoro per motivi di malattia, oltre ad
aumentare il benessere psicofisico con risvolti positivi sul carico di lavoro
dei medici sia sui tempi di attesa per le visite”.

Secondo De Luca, “non è più pensabile, oggi, parlare di salute senza
includere anche il concetto di salute psicologica. Le ricadute economiche
porterebbero sostanziali risparmi sul bilancio sanitario regionale che ad
oggi si aggira intorno ad 1,8 miliardi di euro. Gli studi effettuati nelle
regioni in cui è stata svolta una sperimentazione, (Piemonte, Toscana,
Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Lazio) – conclude – hanno evidenziato
una sostanziale efficacia degli interventi, con un miglioramento dei livelli
di benessere e una diminuzione della sintomatologia”. 

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