Suoni, colori ed emozioni propri del medioevo tornano nell’incantevole cornice di Montone con la “Donazione della Santa Spina”.
Una settimana di festeggiamenti, dal 14 al 21 agosto, per preservare la memoria e la tradizione del borgo e dei suoi personaggi più illustri attraverso spettacoli, eventi culturali, gare di tiro con l’arco, laboratori d’arte e altro ancora.
Un tuffo nel passato dove sarà possibile rivivere gli anni della casata dei Fortebracci e del fiero Braccio da Montone, grande Capitano di Ventura il cui figlio, Carlo Fortebracci, portò in dono ai montonesi una delle spine della corona di Gesù Cristo, per recare onore e prestigio al suo paese e alla sua gente.
La Donazione della Santa Spina nasce all’inizio degli anni ’60 come celebrazione religiosa e ostensione della stessa. Negli anni successivi si è sviluppata fino a diventare una vera e propria sfida tra i tre Rioni del paese: Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere, che si affrontano a colpi di “scena” e di frecce, per la corsa al Palio e l’incoronazione della propria Castellana.
I Rioni acquisiscono punti sfidandosi nelle scene di vita medievale, delle vere e proprie rappresentazioni storiche realizzate dai rionali nei suggestivi angoli del borgo, narrando fatti particolarmente notevoli della storia, o anche semplicemente momenti di vita quotidiana del 1400. Queste scene di vita vengono chiamate dai montonesi “Stornellate” in memoria di quando, nel passato, le prime scene venivano cantate su musica, sotto forma di stornelli, per l’appunto. Le scene di vita medievale vengono giudicate da una giuria di esperti, che valutano la storicità, la scenografia e l’interpretazione.
L’altra gara che porta punteggio per la vittoria del Palio è la sfida di tiro con l’arco: negli anni a Montone si è creata una vera e propria tradizione di tiratori, che si allenano tutto l’anno e competono per la festa della Santa Spina, ma anche in tutta Italia durante le varie gare di arco storico.
La somma dei punteggi realizzati nelle scene di vita e nel tiro con l’arco permettono di aggiudicarsi il Palio ed eleggere la prima Dama del rione come Castellana, Margherita Malatesta, moglie di Carlo Fortebracci.
I punteggi rimangono segreti fino al sabato sera, quando nella piazza del paese, in un clima intriso di tensione e competizione, viene proclamato il Rione vincitore.
Durante la settimana poi, anche i più piccoli si sfidano tra loro nei giochi popolari, tra risate e tanto divertimento. Infine, l’ultima domenica della festa, la piazza del paese diventa una vera e propria macchina del tempo. Qui, infatti, si può ammirare il Corteo storico, in cui vengono mostrati i meravigliosi costumi di ogni Rione, il Palio e Carlo insieme a Margherita.
La regia è nelle mani del Consiglio della Pro Loco Montonese, con il contributo dell’Amministrazione comunale, ma la manifestazione impegna e riunisce tutta la cittadinanza in un lavoro che dura un anno intero: grandi e piccini portano avanti una costante ricerca che rappresenta un preziosissimo valore aggregativo e di trasmissione di cultura e tradizioni.