Terni

Tubificio di Terni, sindacati: “Sul piano di rilancio giudizio sospeso, riprenderemo la discussione alla fine del primo trimestre del 2024”

“Il 20 dicembre scorso FIM-FIOM-UILM-FISMIC hanno concluso il ciclo di assemblee con i lavoratori del Tubificio di Terni: nonostante le aperture dell’azienda sul numero degli esuberi e sulla volontarietà del riassorbimento in AST, permangono criticità e perplessità sul tema del rilancio”.

A dichiararlo, in una nota, FIM-FIOM-UILM-FISMIC Terni.

“Il piano degli investimenti, ancora da definire, sulle linee di produzione e su nuove produzioni, attualmente caratterizza il piano di rilancio come piano di ristrutturazione, che da un lato vede una riduzione dei costi, concentrata sul costo del lavoro e quindi sui lavoratori, dall’altro una contrazione dei mercati della componentistica delle auto con motore termico dove si dovranno trovare volumi e
spazi persi in passato”.

“L’impegno e il senso di responsabilità dei lavoratori manifestati nelle assemblee ci induce a non opporci a questo piano. FIM-FIOM-UILM-FISMIC vigileranno nei prossimi mesi, per riprendere la discussione alla fine del primo trimestre del 2024, quando saranno chiariti volumi, andamenti economici e carichi di lavoro sugli impianti”.