Tre Valli tra Umbria e Marche, lavori ancora lunghi | Verso rimodulazione fasce orarie - Tuttoggi

Tre Valli tra Umbria e Marche, lavori ancora lunghi | Verso rimodulazione fasce orarie

Sara Fratepietro

Tre Valli tra Umbria e Marche, lavori ancora lunghi | Verso rimodulazione fasce orarie

Cinque step per il completamento dei lavori sulla Ss 685, fine intervento previsto ad agosto 2020 | Summit ad Ascoli Piceno con i sindaci di Norcia e Cascia e prefetto di Perugia, in dirittura gli interventi sulla viabilità secondaria
Mer, 28/11/2018 - 15:02

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Tempi ancora lunghi per il completamento della strada statale 685 delle Tre Valli Umbre al confine tra Umbria e Marche danneggiata dal terremoto del 2016 mentre si procede con i lavori sulle strade provinciali marchigiane che la costeggiano e che fungono da viabilità alternativa. Il punto della situazione sui collegamenti stradali tra la provincia di Perugia e quella di Ascoli Piceno è stato fatto ieri presso la Prefettura marchigiana alla presenza del prefetto di Ascoli, Rita Stentella, e di quello di Perugia, Claudio Sgaraglia, oltre ai sindaci di Norcia, Nicola Alemanno, e Cascia, Mario De Carolis, ed al vicesindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi. Presenti rappresentanti di Anas – stazione appaltante degli interventi sia sulla statale che sulle strade provinciali ascolane – oltre che del Dipartimento nazionale della protezione civile.

Tra le novità illustrate dall’Anas, per quanto riguarda la viabilità secondaria, entro fine anno termineranno i lavori lungo la strada provinciale 64 (nel territorio comunale di Arquata del Tronto, che collega Forca Canapine a Pescara del Tronto), mentre a breve inizieranno quelli di ripristino definitivo sulla sp 129 (che attraversa Pescara del Tronto). “Ciò consentirà, a partire dal prossimo anno, una rimodulazione migliorativa delle attuali fasce orarie di apertura del percorso” spiega la prefettura di Perugia in una nota. “Al fine di migliorare il collegamento con l’Umbria, anche rendendolo compatibile con le necessarie lavorazioni sulla galleria “Cesaronica” e sul viadotto “Rozzi”, – prosegue la nota – si è approfondita la soluzione di una deviazione del traffico veicolare lungo il fondovalle della sp 64, ripristinando un tratto di strada sterrata, originariamente adibito a viabilità di cantiere ed utilizzata durante i lavori di costruzione della Ss 685 delle Tre Valli Umbre“. Questo scongiurerebbe quindi una nuova chiusura in futuro del tratto di collegamento tra le due regioni per consentire i lavori.


Tre Valli tra Umbria e Marche, il punto sui cantieri tra Norcia e Arquata del Tronto


I rappresentanti dei Comuni presenti hanno ricordato la grave situazione di disagio che le loro comunità vivono dalla chiusura della Tre Valli in seguito al sisma e con i tempi lunghi degli interventi. Ed in particolare il sindaco di Norcia ha evidenziato di aver sollecitato in prima persona tale incontro. Visto che la viabilità tra la città di San Benedetto e le Marche è “una tematica che definire solo strategica, per il presente e il futuro dalla comunità nursina, appare come una diminutio”. “Finalmente Anas – è il commento di Alemanno – ha presentato un cronoprogramma già sollecitato a gran voce in questi mesi e in tutti i tavoli istituzionali a cui abbiamo partecipato. Un cronoprogramma con luci e ombre, ma tant’è e possiamo solo, nonostante le nostre pressanti proteste, prenderne atto. Abbiamo però chiesto e ottenuto la rimodulazione delle fasce orarie nel più breve tempo possibile e l’apertura H24, concessa solo a partire da aprile 2019, salvo eccezioni, e fino a quella data solo in determinati periodi”.

Attualmente, infatti, il tratto della Tre Valli tra il bivio per Castelluccio di Norcia e Arquata del Tronto è aperto soltanto in determinate fasce orarie: nei giorni feriali dalle 6 alle 8 e dalle 17,30 alle 19,30, il sabato dalle 6 alle 8 e dalle 15 alle 19,30, mentre la domenica dalle 6 alle 19.30.

Secondo quanto fa sapere il Comune di Norcia, sono 5 le fasi individuate da Anas nel cronoprogramma, oltre quella che interessa la viabilità attualmente. La prima fase terminerà il 31 dicembre 2018; la seconda il 30 aprile 2019; la terza il 31 agosto 2019; la quarta il 30 settembre 2019 e la quinta ad agosto 2020.

  1. Entro il 31 dicembre 2018 saranno completati i lavori sulla parte bassa della SP 64 e saranno pertanto riviste le finestre orarie.
  2. Entro il 30 aprile 2019 saranno completati i primi lavori sulla SP 129, utili al conseguimento del ripristino delle condizioni di sicurezza per la riapertura H24 dell’intero tratto, salvo particolari esigenze di cantiere.
  3. Entro il mese di maggio 2019 è previsto l’avvio dei lavori del by pass della galleria Cesaronica e del viadotto Rozzi che si concluderanno entro il mese di agosto 2019.
  4. Entro settembre 2019 sarà consentito anche l’utilizzo di parte della SS 685.
  5. Agosto 2020 infine segnerà la data in cui sarà riaperta anche la galleria Cesaronica ed il viadotto Rozzi, completando così tutti gli interventi previsti per la messa in sicurezza della SS 685.

Tutto ciò deve però ancora superare l’ostacolo rappresentato dalla delicatezza del sito interessato dalla realizzazione del nuovo by pass di Arquata del Tronto. L’area è infatti quella di captazione idrica per buona parte del fabbisogno delle province di Ascoli Piceno e Fermo. Nei prossimi giorni è previsto il necessario approfondimento geologico per le determinazioni dei fattori di rischio che dovrebbero essere superati con la realizzazione delle opere. Il 14 gennaio è stato riconvocato il tavolo per le determinazioni finali.

L’amministrazione comunale di Norcia ha ancora una volta rappresentato quale gravissimo danno diretto ed indiretto abbia comportato la gestione fin qui condotta. Il sindaco Alemanno ha anche dichiarato che “se tempi, costi e modi fossero stati esplicitati nei mesi immediatamente successivi al sisma si sarebbero potute assumere scelte diverse fino a valutare anche un nuovo tracciato“. L’ing. Soccodato, responsabile Anas per tutti i lavori dell’emergenza, ha altresì dichiarato esplicitamente di “sentire la pressione del Sindaco di Norcia anche quando non lo sente direttamente” aggiungendo di voler rassicurare tutti i presenti rispetto alla determinazione di Anas di voler garantire risposte adeguate a tutte le esigenze rappresentate ma che purtroppo la mancata applicazione delle deroghe per la gestione degli appalti non consente di dare risposte straordinarie con norme ordinarie.

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