Presentato oggi, nella Sala dello Spagna del Palazzo Comunale, l'evento pugilistico “Tre giorni di pugilato a Spoleto. 1° memorial Dante Burli”, che il prossimo fine settimana accoglierà a Spoleto, presso il “palazzetto vecchio” di Via dello Stadio, circa 80 atleti provenienti da tutta Italia.
Insieme al principale organizzatore della manifestazione, il maestro della “Boxe Spoleto” Gianni Burli, c'erano il Sindaco Daniele Benedetti, il Presidente del Comitato Regionale Umbro della Federazione Pugilistica Italiana Giampiero Panfili e il presidente provinciale del Coni Domenico Ignozza.
“Questo evento – ha detto il Maestro Burli – è particolarmente sentito per 2 ragioni. La prima è il ricordo di mio padre Dante, a un anno dalla sua scomparsa. La seconda è che questo sarà il primo torneo in Italia ad avere un montepremi. Inoltre – ha aggiunto per sottolineare l'importanza del torneo – per realizzare questo tipo di manifestazione, che prevede le semifinali sabato e le finali domenica, abbiamo avuto una deroga speciale dalla federazione, in quanto il regolamento vuole che un pugile ‘riposi' almeno 4 giorni tra un combattimento e l'altro”.
Un ulteriore motivo di vanto per la “Boxe Spoleto”, è quello di inserire in una manifestazione pugilistica, per la prima volta nell'Europa del sud, un'esibizione di chess boxing, la disciplina che coniuga boxe e scacchi, che Gianni Burli sta tentando, con successo, di esportare in Italia. L'incontro di chess boxing avrà luogo domenica pomeriggio tra le finali del 3° e 4° posto e quelle per il 1° e 2°. Al termine del suo intervento, Burli ha ringraziato sentitamente l'amministrazione comunale e il comitato regionale del Coni per gli sforzi economici e logistici profusi nell'organizzazione del torneo.
Il Sindaco Benedetti ha ricordato con grande affetto la figura del compianto Dante Burli. “Dante ha sempre anteposto la crescita dei ragazzi e la formazione delle persone ai risultati sportivi, questo era il suo modello di vita. Se quel modello è ancora oggi vivo e attuale, lo si deve alla ‘Boxe Spoleto' e in particolare a suo figlio Gianni. Quando parlo di Gianni – ha proseguito Benedetti – mi riferisco sempre a lui come un Maestro. Non tanto per il suo titolo nel pugilato, bensì nell'accezione più autentica del termine. Per me è quasi un maestro di vita. E' bello vedere che c'è ancora qualcuno disposto ad impegnarsi così tanto a titolo gratuito”.
Infatti, l'attività che la Boxe Spoleto svolge quotidianamente con i suoi oltre 70 iscritti tra giovanissimi, amatori e agonisti è completamente gratuita. Il modello sembra funzionare, visto che la palestra della società spoletina è frequentata giornalmente anche da pugili provenienti da altre città o addirittura da altre regioni. Inoltre, ha ricordato Giampiero Panfili, “Nessuna tra le 14 società pugilistiche umbre si impegna ai livelli della ‘Boxe Spoleto' nella crescita umana e sportiva dei ragazzi”.
Lo stesso Presidente del comitato regionale umbro della Fpi si è unito al Sindaco Benedetti nel commosso ricordo di Dante Burli. “La manifestazione che inizierà venerdì – ha detto Panfili – va al di là del suo valore sportivo. Sarà un evento caratterizzato da una grande umanità, sentimento di cui Dante Burli era un testimone fondamentale”.
L'ultimo intervento è toccato ancora a Gianni Burli, che ha ricordato le tappe più importanti della vita di suo padre: l'unico incontro da professionista disputato e vinto, la prigionia di 8 anni in Africa e il ritorno a Spoleto nel 1946, quando ha cominciato a mettere il suo bagaglio di esperienze tecniche e di vita a disposizione di chi volesse imparare la “noble art”.
(Jacopo Brugalossi)