Trasporto disabili, arrivano i voucher | Rivolta associazioni "Ritirare delibera" - Tuttoggi

Trasporto disabili, arrivano i voucher | Rivolta associazioni “Ritirare delibera”

Luca Biribanti

Trasporto disabili, arrivano i voucher | Rivolta associazioni “Ritirare delibera”

Opposizioni scrivono a Prefetto per valutare legittimità del documento
Lun, 18/03/2019 - 19:41

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La delibera di giunta dello scorso 12 marzo, relativa al servizio di trasporto disabili verso i centri riabilitativi-sociali-educativi, è una di quelle destinate a creare un caldo dibattito politico. Nel pomeriggio di oggi, l’assessore al Welfare, Marco Celestino Cecconi, ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Spada per spiegare le linee guida del documento politico, valutato dallo stesso assessore come “delibera zero che inverte la tendenza delle politiche attuate finora a Terni per la libertà di movimento dei diversamente abili con un incremento delle possibilità di scelta da parte degli utenti”.

Per tutta risposta le associazioni disabili, presenti in sala, hanno chiesto di ritirare la delibera considerata, invece, come “destabilizzante” e “non sostenibile”, contestata anche nei modi con i quali è stata presentata, visto che l’assessore ha convocato le associazioni disabili due ore prime della conferenza presentando il ‘piatto pronto’, senza aver dato luogo a un percorso di ascolto.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa cambierà nel servizio dei trasporti disabili, a partire dalla sostanza della delibera di giunta.

Rispetto al precedente servizio, che prevedeva un contributo di oltre 300mila euro ‘a corpo’ che riusciva a coprire in modo adeguato il servizio con la presenza di autisti e operatori nelle corse di andata e ritorno, è stato ideato un sistema ‘ad personam’ con l’introduzione di un voucher mensile (da un minimo di 78 a un massimo di 135 euro al mese a persona secondo le fasce ISEE), in ragione di una “razionalizzazione delle risorse – come ribadito dall’assessore Cecconi – e una ricognizione dei reali bisogni dei 77 utenti interessati dal servizio nella città di Terni”.

In effetti, secondo quanto calcolato dalla delibera il Comune risparmierà un bel po’ di soldi (da oltre 300mila euro l’anno a 120mila), visto che il conteggio effettuato per il trasporto a chilometro è stato basato su quello che stima l’Aci per il trasporto merci, cioè 0,70 centesimi a chilometro, contro 1euro e 66 centesimi dell’attuale servizio che, con la nuova delibera, potrà essere svolto da un serie di fornitori (scelti su determinati criteri) che saranno riuniti in un albo. Sarà quindi il singolo cittadino a poter scegliere a quale servizio rivolgersi secondo la proprio esigenza.

“Coloro che sino ad oggi hanno beneficiato dell’intervento del Comuneha spiegato l’assessore Cecconipotranno tranquillamente continuare a farlo senza riduzioni né ristrettezze: con la possibilità aggiuntiva, anzi, di avvalersi di questo o quel fornitore, con la frequenza e le opzioni di scelta preferite e concretamente rispondenti, giorno per giorno, alle esigenze dei singoli”.

“Sono dunque gli utenti e non i gestori consolidati dei vari servizi, che tornano al centro delle politiche sociali di questa Amministrazione, la cui priorità non è certo quella di garantire vitalizi o rendite di posizione agli ‘intermediari’ della filiera delle politiche sociali, bensì quella di assicurare il meglio a chi ha bisogno di avvalersi dei servizi stessi”.

Associazioni disabili

Associazioni disabili

Ma questa libertà che viene interpretata come una ‘benedizione’ dall’assessore è, invece, uno degli aspetti contestati dai famigliari dei disabili: “Oltre a tutto il disagio della nostra situazione, ora dovremo farci carico di un ulteriore fardello amministrativo con la rendicontazione dei voucher e le varie chiamate ai servizi” – spiegano visibilmente provati.

“Secondo la nostra esperienzacontinuano anche se speriamo il contrario, a queste tariffe il servizio di andata e ritorno con la presenza di un operatore non può essere garantito. Per non parlare delle ricadute che a livello emozionale e psicologico può avere questo cambiamento sugli utenti che verranno destabilizzati e disorientati rispetto a un’autonomia che sono riusciti ad acquisire con fatica, nel tempo”.

“Ogni commento ed ogni valutazione sul perché sia possibile garantire oggi agli stessi utenti tutti i servizi necessari con una cifra pari a molto meno della metà rispetto al passatoaveva comunque precedentemente spiegato l’assessore Cecconi viene rimesso a chiunque volesse autonomamente approfondire questo aspetto: aspetto che noi comunque riteniamo niente affatto estraneo all’insieme di concause che ci hanno fatto ereditare dalle precedenti Amministrazioni un Comune in dissesto, schiacciato sotto il peso dei propri debiti”. 

La delibera è subito diventata un ‘caso politico’ e le opposizioni sono pronte a scrivere al segretario generale e al Prefetto perché, si legge in una nota “nutriamo forti dubbi sulla procedura imbastita nel redigere la delibera di giunta che non prevederebbe alcun passaggio in commissione ed in consiglio comunale”.

In particolare si fa riferimento all’articolo 42 del Tuel che, nel suo dispositivo, disciplina le competenze del consiglio comunale, tra le quali, secondo le opposizioni ci sarebbe anche quella di deliberare sulle partecipazioni pubbliche a servizi. Non sarebbe dunque competenza della giunta deliberare sulla questione del trasporto disabili, ma del consiglio.

Saranno comunque gli organi competenti a stabilire se ci sia un vizio di forma nella delibera di giunta, ma l’attacco diventa più specificamente politico: “Persone con disabilità equiparate a prodotti ortofrutticoli con la giunta Latini che fa cassa sugli ultimi. Votando la delibera di n. 64 del 13/03/2019 – dichiarano in una nota congiunta il capogruppo dei Cinque Stelle Luca Simonetti, di Senso Civico Alessandro Gentiletti, del Pd Francesco Filipponi, di Terni Immagina Paolo Angeletti –  il sindaco Latini grazie all’ egregio lavoro dell’’assessore alle politiche sociali Marco Celestino Cecconi ha deciso che il costo del trasporto delle persone con disabilità deve essere equiparato al trasporto dei prodotti ortofrutticoli o di merci varie.
Parliamo di 0.70 centesimi a chilometro, una cifra ripresa dal tariffario Aci  che tiene conto del solo ammortamento dei costi base, come se non fosse necessaria, per garantire il diritto al trasporto e la sicurezza di molte persone con disabilità, la presenza sui mezzi di personale che sappia intervenire prontamente per rispondere ad ogni necessità di chi non è in grado di viaggiare autonomamente. È scandaloso che queste decisioni vengano calate dall’alto e si richieda il confronto con le associazioni che da anni si prodigano per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, solo quando è stato tutto votato e deciso, solo dopo che il bando è stato pubblicato sul sito del Comune. Un gesto di arroganza senza precedenti, di cui il sindaco deve rispondere in prima persona.
Qualcuno forse ha scambiato il sacrosanto diritto alla libertà di scelta delle persone con disabilità, con un sistema per fare cassa o promettere nuovi servizi che potevano essere finanziati tranquillamente con altre risorse, visto che i soldi per gli aumenti di sindaco, assessori e segretario generale sono miracolosamente saltati fuori senza problemi, con i costi della politica che sono schizzati a cifre record per il Comune di Terni.
La giunta prima di mettere a rischio il diritto alla mobilità delle persone con  disabilità, avrebbe potuto recarsi di persona a valutare come funziona il servizio e avrebbe potuto far partire un percorso di ascolto e partecipazione nell’opportuna commissione con i portatori dei diritti, almeno che non si pensi anche questa volta di avere a che fare con dei pericolosi bolscevichi, così come avvenuto per i centri giovanili ed i centri per anziani”.

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