Assisi

Torre del Capitano del Popolo, sopralluogo per verificare come procedono i lavori

Proseguono i lavori sulla Torre del Capitano del Popolo ad Assisi, con tanto di sopralluogo dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Stefania Proietti e dai tecnici, insieme al funzionario responsabile della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio architetto Carmen Cobucci. 

È stata l’occasione per verificare l’andamento dei lavori che hanno l’obiettivo finale di rendere fruibile al pubblico, per la prima volta nella storia, uno dei monumento simbolo della Città e della sua storia come Comune. In particolare si stanno ultimando le opere di sistemazione della copertura, la realizzazione del solaio di sbarco della scala ellittica e il ripristino della struttura delle campane, la sostituzione dell’orologio nonché la pulizia dei muri. All’interno si procederà con la costruzione della scala interna a forma ellittica e con le opere impiantistiche. Il ponteggio esterno sarà smontato prima del termine delle lavorazioni interne, tra qualche mese la Torre sarà visitabile dai cittadini e ovviamente dai turisti che già durante il sopralluogo hanno espresso curiosità e chiesto informazioni immaginando di poter godere una magnifica vista panoramica dall’alto dei quasi 50 metri. 

“La Torre del Popolo – ha affermato il sindaco Proietti – è uno dei monumenti identitari per la Città di Assisi e, oggi come nel medioevo, segna i tempi e i momenti più significativi della nostra comunità. Lo sforzo finanziario e l’impegno progettuale consentiranno di riqualificare uno dei simboli di Assisi e la soddisfazione dell’Ente sarà non solo la restituzione del monumento alla città ma anche e soprattutto la sua fruibilità”.

La Torre del Popolo, costruita tra il Palazzo del Capitano del Popolo e il Tempio di Minerva, della quale si ha notizia sin dalla metà del 1200, rappresentata da Giotto nel primo affresco del ciclo della Basilica Superiore di San Francesco fu portata a termine nel 1305, nel tempo fu installato il grande orologio che ancora oggi segna i ritmi della comunità. Nel 1926, in occasione del settimo centenario della morte di San Francesco vennero realizzati i merli e fu apposta la Campana delle Laudi in bronzo con cesellato il cantico delle Creature e l’immagine del santo serafico.