TORNA "DISERBANTE SELVAGGIO": ITALIA NOSTRA SI SVEGLIA PER LE "RIPE" NUOVAMENTE "GASSATE" - Tuttoggi

TORNA “DISERBANTE SELVAGGIO”: ITALIA NOSTRA SI SVEGLIA PER LE “RIPE” NUOVAMENTE “GASSATE”

Redazione

TORNA “DISERBANTE SELVAGGIO”: ITALIA NOSTRA SI SVEGLIA PER LE “RIPE” NUOVAMENTE “GASSATE”

Gio, 12/05/2011 - 15:20

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Carlo Vantaggioli

E alla fine si destò dal torpore anche Italia Nostra. La sezione spoletina della benemerita associazione invia a tutte le redazioni una nota stampa con la quale si segnala che da due anni le nostre amministrazioni – che ne sanno sempre una più del diavolo – hanno scoperto le corroboranti e benefiche proprietà del diserbante per pulire i margini delle strade. Che ci fai infatti con quegli omini dotati di decespugliatori che perdono un sacco di tempo per pulire un metro di strada? Vuoi mettere l'efficacia di una bella macchina con spruzzatore incorporato che a velocità ridotta (ma pur sempre sui 30km orari) ti “gassa” le ripe in men che non si dica? Incommensurabile!

Come indefinibile è il riposino che la benemerita associazione ha dormito sin da quando (un anno fa circa ) Tuttoggi denunciava il primo caso locale, sulla scorta di una accorata denuncia dei cittadini di Baiano di Spoleto che si videro spruzzare la gradevole “eau de diserb” davanti alla scuola, presenti i bambini ovviamente. Non si ricordano infatti interventi sul tema di Italia Nostra in quel periodo. E nemmeno in seguito per la verità.

A quel primo episodio seguì una serie di analisi, interventi delle associazioni ambientaliste -che giustamente I.N. ricorda nella nota-, commenti infuocati su queste stesse colonne, interrogazioni in Senato e ripensamenti anche da parte delle varie amministrazioni (la Provincia in testa) che riconsiderarono l'operazione “diserbo selvaggio”, proprio per l'incertezza sugli effetti delle componenti “benefiche” delle sostanze spruzzate. Anche allora I.N. era a riposare, forse. Solo qualche giorno fa (il 21 aprile) l'Ase del Presidente Roberto Loretoni, aveva comunicato al mondo che a Spoleto si sarebbe tornati al vecchio metodo, con la benedizione del Vicesindaco Stefano Lisci detentore della delega all'ambiente. Anche li I.N. pisolava.

E' in questo quadro benedetto da Morfeo, che si inserisce la nota stampa dell'Associazione che con un linguaggio “bucolico” lancia, ora, un allarme preventivo-tardivo affinchè il comune non imbrocchi una nuova “debacle socio-politica-economica”. Fischia! Come desta una certa simpatia l'accostamento nella nota, della questione biomasse alla “gassatura delle ripe”. Forse c'è stata un pò di confusione. Probabilmente si voleva parlare degli effetti delle biomasse sul pelo dello stomaco, ma la sveglia per alzarsi ed iniziare a discettarne è stata rimessa male.

Insomma tra uno sbadiglio ed una stiracchiata di braccia la sezione spoletina della benemerita Associazione scodella il suo bio-pensiero che riportiamo fedelmente sotto, mentre invece quelli che ne sanno una più del diavolo ce la fanno sotto il naso.

Tuttoggi.info è infatti in grado di fornire nuove foto, fresche di giornata, su alcuni tratti di strada tra San Martino in Trignano, San Filippo, San Silvestro (per San Martino si tratta della SP 460), e chissà dove altro ancora, in cui i margini stradali sono stati di nuovo diserbati, in punti oltretutto molto vicini ad abitazioni e coltivazioni domestiche (orti e vigne). Ora, stante l'accertamento effettivo della competenza sui tratti di strada citati, sarà il caso di riconsiderare anche il sonno di certa politica.

La narcolessia bio-politica o bio-associativa è un brutto problema. Non si risolve nemmeno con una robusta sveglia a suon di campanate.

Ecco il testo di Italia Nostra:

I recentissimi sviluppi della “questione biomasse” nella quale, solo a posteriori, ed in presenza di una ampia e dura presa di posizione popolare, il Comune di Spoleto ha ritenuto finalmente opportuno decidere una “pausa di riflessione” sul rapporto tra immissioni nell’ambiente e salute umana, Italia Nostra Sezione di Spoleto, invita lo stesso Comune a voler riflettere su un’altra possibile debacle socio-politico-ambientale. Si tratta del possibile piano di diserbo stradale tramite biocidi chimici. È primavera inoltrata, la vegetazione spontanea è, per fortuna, in pieno sviluppo e quindi ci aspettiamo che, come lo scorso anno, anche quest’anno il Comune di Spoleto deciderà di combattere il verde (attività che sembra gli sia particolarmente congeniale) che avanza tramite la chimica, invece che tramite lo sfalcio manuale, lungo la rete stradale di pertinenza. Lo scorso anno le Associazioni ambientaliste spoletine sono rimaste inascoltate: ettolitri di diserbanti di sintesi sono stati riversati lungo gli oltre 500 chilometri di strade a gestione comunale che penetrano capillarmente tutto il territorio spoletino. Quando si usano veleni chimici per combattere la vita non si può mai essere certi dei loro veri effetti ambientali, sia a lunga scadenza, sia su ampi spazi, sia a lungo termine. A questo proposito la dice lunga cosa scrive il produttore, per autotutela, in relazione ai biocidi che dovrebbero essere usati: “Sebbene le informazioni e le raccomandazioni siano presentate in buona fede e ritenute corrette a questa data Monsanto Company non garantisce circa la loro completezza e precisione”. Quindi, dopo avere appreso che le programmate centrali a biomasse possono essere una sorgente puntiforme di composti chimici pericolosi per la salute umana e per l’ambiente, dobbiamo aspettarci che l’amplissima rete stradale comunale diventerà, a sua volta, una sorgente diffusa di altrettanti prodotti chimici potenzialmente pericolosi?

Ce n'est pas que “eau de diserb” mon ami!

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